Truffa del carburante annacquato: maxi blitz della Guardia di Finanza nei distributori di Roma

Picco anomalo di auto e moto danneggiate e rimaste improvvisamente in panne, fa scattare maxi blitz contro la truffa del carburante annacquato negli impianti romani

Un’estesa operazione di controllo coordinata dalla Guardia di Finanza, è scattata all’alba nei distributori di benzina della Capitale per contrastare il fenomeno della truffa del carburante annacquato. Nel maxi blitz sta  effettuando prelievi in ogni impianti per individuare le pompe alterate che stanno causando gravissimi danni ai veicoli.

Picco anomalo di auto e moto danneggiate e rimaste improvvisamente in panne, fa scattare maxi blitz contro la truffa del carburante annacquato negli impianti romani

Le verifiche delle Fiamme Gialle traggono origine dalle reiterate segnalazioni giunte dal settore delle riparazioni auto e moto di Roma. Negli ultimi mesi, i meccanici delle officine capitoline hanno registrato un picco anomalo di vetture e ciclomotori rimasti improvvisamente in panne a causa della presenza di elevate quantità d’acqua nei serbatoi.

I carburanti tagliati e annacquati, immessi nei veicoli a insaputa dei conducenti, provocano la rottura immediata degli iniettori e il blocco del motore. Questa sostanza adulterata genera danni meccanici ingenti, trasformando un semplice rifornimento quotidiano in una truffa da migliaia di euro per l’automobilista inconsapevole.

Le verifiche sul campo: prelievi e analisi sul gasolio

L’intervento della Guardia di Finanza vede impegnati numerosi nuclei operativi dislocati in vari quartieri di Roma. Le pattuglie stanno passando al setaccio i punti di vendita della rete cittadina, avvalendosi della collaborazione di periti ed esperti del settore chimico per effettuare campionamenti istantanei sulle cisterne sotterranee.

Il focus primario delle analisi si sta concentrando sulla rete del gasolio, identificato dagli investigatori come il prodotto energetico maggiormente esposto alle adulterazioni e al taglio illegale. Attraverso i test sulle densità e sulla presenza di idrocarburi non conformi, le Fiamme Gialle puntano a tracciare l’intera filiera di rifornimento e a risalire ai depositi d’origine.

I prezzi alle stelle e le speculazioni ai danni degli automobilisti

La truffa del carburante annacquato si inserisce in una congiuntura economica già fortemente penalizzante per i consumatori romani, fiaccati dai continui rincari della rete distributiva. Negli ultimi giorni, i prezzi alla pompa hanno sfiorato i due euro al litro per la benzina, mentre il prezzo del gasolio è tornato a salire vertiginosamente fino a toccare quota 2,10 euro al litro.

In questo contesto di rincari, l’alterazione fraudolenta dei volumi rappresenta un doppio danno economico per i cittadini: da un lato la spesa elevata per l’acquisto del carburante, dall’altro le spese per le riparazioni dei motori danneggiati. Gli accertamenti della Guardia di Finanza mirano a sanzionare le frodi in commercio e a tutelare la leale concorrenza tra i distributori.