Il Reparto di Controllo dell’Aeronautica Militare di Ciampino ha un nuovo comandante: le funzioni dell’ente

Cambio al vertice del Reparto di Controllo dell’Aeronautica militare che presiede anche alla sicurezza dei voli commerciali

Il Reparto di Controllo dell’Aeronautica Militare di Ciampino ha un nuovo comandante che avrà il compito di presiedere alle importanti funzioni di coordinamento tra i voli militari e quelli civili.

Cambio al vertice del Reparto di Controllo dell’Aeronautica militare che presiede anche alla sicurezza dei voli commerciali

 Il responsabile uscente del Reparto Servizi Coordinamento e Controllo dell’Aeronautica Militare (RSCCAM), Federico Gentilucci, ha ceduto il comando a Sergio Pecciacante sotto gli auspici della sindaca della cittadina aeroportuale, Emanuela Colella, che ha sottolineato come “il legame tra a nostra città e l’Aeronautica Militare rappresenta un patrimonio di grande valore umano e istituzionale”.

Un legame che trova, del resto, conferma nelle funzioni stesse del Reparto che collabora attivamente con gli enti preposti alla sicurezza dei voli civili.

Le funzioni del Reparto militare

Dietro la regolarità di un volo di linea e la prontezza operativa di un caccia militare c’è un ingranaggio invisibile, basato su una stretta collaborazione istituzionale. Al centro di questo equilibrio c’è, appunto, il RSCCAM (Reparto Servizi Coordinamento e Controllo dell’Aeronautica Militare), con sede principale a Ciampino, ente fondamentale per la gestione e il coordinamento del Traffico Aereo Operativo militare.

Ente di raccordo

Per garantire la massima sicurezza e l’efficienza dello spazio aereo nazionale, il RSCCAM opera in profonda sintonia con ENAV, ente nazionale di assistenza al volo che gestisce il Traffico Aereo Generale civile.

Un’integrazione che non è solo procedurale, ma fisica: il personale militare lavora infatti fianco a fianco con i controllori civili direttamente all’interno dei quattro Centri di Controllo d’Area dell’ENAV presenti a Roma, Milano, Padova e Brindisi. Condividendo gli stessi schermi radar e le medesime informazioni di volo, i tempi di reazione e di comunicazione si riducono al minimo.

Questa partnership permette la gestione sicura del passaggio dei velivoli militari dalle rotte civili alle zone addestrative, ma risponde anche a principi di efficienza economica e ambientale attraverso il modello Flexible Use of Airspace (FUA).

Lo spazio aereo non viene riservato in modo rigido e permanente alle Forze Armate: tramite la cellula mista AMC (Airspace Management Cell), il RSCCAM restituisce tempestivamente a ENAV le porzioni di cielo non utilizzate. In questo modo, i voli commerciali possono percorrere rotte più dirette, riducendo i tempi di volo e il consumo di carburante.

Casi di emergenza

L’integrazione diventa poi cruciale nei momenti di emergenza. In caso di minacce alla sicurezza o di perdita dei contatti radio con aerei di linea (eventi cosiddetti COMSAT), il RSCCAM agisce da ponte immediato tra la rete radar civile di ENAV e la catena di comando della Difesa Aerea, guidando i caccia Eurofighter nell’intercettazione (Scramble). Una regia integrata che vigila, ogni giorno, sulla sicurezza dei cieli italiani.