Controlli di Polizia a Ostia per arginare degrado e illegalità. Gli agenti sono intervenuti nelle scorse ora sul litorale con un’operazione straordinaria che ha coinvolto il X Distretto Lido di Roma, il Reparto Prevenzione Crimine, la Guardia di Finanza e il personale AMA. 4 arresti, oltre 400 persone identificate e 267 veicoli controllati.
Nel corso dei controlli di polizia a Ostia sono scattati 4 arresti e oltre 400 identificazioni: coinvolti accampamenti abusivi alle Acque Rosse, un furto con kit da scasso e un’aggressione domestica sventata
Le volanti hanno battuto le zone calde. L’attenzione si è concentrata nella pineta delle Acque Rosse. C’era un esposto sul tavolo. Gli operatori hanno avviato lo smantellamento parziale di tre accampamenti abusivi. Spazi pubblici restituiti al decoro.
La rete si è stretta attorno ai soggetti già noti. Un cittadino italiano è stato rintracciato dopo aver violato l’affidamento in prova. Carcere ripristinato. Altri tre controlli mirati hanno riguardato persone ristrette ai domiciliari.
Due arresti per furto e kit da scasso nel sacco
Intervento lampo contro i reati predatori. Due romani di venti e quarantaquattro anni hanno saccheggiato un minimarket. Sono scappati con la refurtiva negli zaini. Gli agenti li hanno braccati e bloccati dopo un inseguimento.
Il bottino valeva 180 euro. Gli zaini contenevano un vero arsenale da scasso. Pinze, scalpelli, tenaglie, cacciaviti e un palo della segnaletica stradale usato per forzare la serranda. Per entrambi è scattato l’arresto per furto aggravato in concorso.
Dalle molestie alle mura domestiche: nuove manette
Le pattuglie hanno gestito altre criticità in rapida successione. Una segnalazione per molestie in un negozio ha fatto emergere la posizione di una cittadina ucraina. Aveva un ordine di carcerazione definitivo. Portata direttamente in istituto.
Poi la chiamata d’emergenza da un appartamento. Una persona aggredita e salvata dai poliziotti. L’aggressore ha reagito con violenza. Lesioni a pubblico ufficiale e manette ai polsi.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria. Resta fermo il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.


















