Prima il danneggiamento dell’auto, poi le minacce al conducente e infine una violenta aggressione ai Carabinieri a colpi di calci e pugni pur di evitare l’identificazione. È stata una notte di altissima tensione quella trascorsa nel quartiere San Giovanni, conclusasi con l’arresto di tre persone e la denuncia di una quarta.
Nottata di follia a Piazza San Giovanni in Laterano. Un tassista di 28 anni minacciato dopo aver chiesto conto dei danni al suo taxi
Tutto è iniziato intorno alle 3:00 del mattino in Piazza San Giovanni in Laterano. Un tassista romano di 28 anni ha lanciato l’allarme al 112 dopo essere stato affrontato a muso duro da un gruppo di quattro passeggeri. Il motivo? Il giovane conducente aveva semplicemente chiesto spiegazioni dopo che i quattro avevano imbrattato e danneggiato l’interno dell’abitacolo.
Per tutta risposta, la comitiva lo ha minacciato verbalmente, per poi allontanarsi rapidamente a piedi a caccia di anonimato tra le vie limitrofe.
L’inseguimento e la violenza contro i militari
Ricevuta la chiamata d’emergenza, le gazzelle del Nucleo Radiomobile di Roma si sono precipitate sul posto. È scattato un rapido pattugliamento della zona che ha portato i militari a rintracciare e bloccare il gruppo poco distante, in via Francesco Berni.
Alla vista delle divise, la situazione è degenerata. Durante le fasi dell’identificazione, le quattro persone hanno opposto un’estrema resistenza: dalle minacce verbali sono passate rapidamente alle vie di fatto, scagliandosi contro i Carabinieri con calci e pugni nel disperato tentativo di guadagnarsi la fuga.
Il bilancio dell’operazione
A fine operazione sono state arrestate tre persone: una donna di 51 anni e due uomini di 35 e 34 anni, tutti di nazionalità peruviana. Un quarto connazionale, un 54enne, è stato denunciato in stato di libertà .Â
I reati contestati resistenza e violenza a pubblico ufficiale, minacce e danneggiamento.
Dopo essere stati immobilizzati a fatica, i quattro sono stati accompagnati in caserma. Il Tribunale di Roma ha successivamente convalidato l’arresto per i tre responsabili principali dell’aggressione.


















