Blitz nei campi rom trasformati in discariche: agenti aggrediti nella maxi retata con 9 arresti (VIDEO)

La maxi retata è scattata nei campi rom di Candoni, Salviati e Gordiani, dove sono state rimosse tre tonnellate di materiale accumulato abusivamente

Un’operazione straordinaria di controllo del territorio condotta dalla Polizia di Stato ha interessato i campi rom di via Candoni, via Salviati e via Gordiani a Roma conclusosi con una maxi retata e 9 arresti, nelle aree occupate su cui erano state sversate abusivamente, tre tonnellate di rifiuti. L’operazione rientra in un dispositivo di sicurezza ad alto impatto esteso anche ad altre città italiane, per il contrasto dell’illegalità diffusa e, soprattutto, alla verifica della regolarità delle presenze sul territorio.

La maxi retata è scattata nei campi rom di Candoni, Salviati e Gordiani, dove sono state rimosse tre tonnellate di materiale accumulato abusivamente

L’accesso simultaneo nei campi rom di via Salviati, via Gordiani e via Candoni, è stato eseguito dalle forze della Polizia di Stato — tra cui Reparto Mobile, Scientifica, Immigrazione e Commissariati territoriali — sotto la regia di via San Vitale e insieme al personale della Polizia Locale di Roma Capitale.

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Nel corso delle attività di verifica all’interno dei tre insediamenti della Capitale, si sono registrati momenti di tensione e comportamenti ostili nei confronti del personale operante. Gli agenti della Polizia di Stato hanno proceduto all’arresto a vario titolo di 9 cittadini stranieri.

Le contestazioni avanzate dagli inquirenti, riguardano anche i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre alla violazione del divieto di avvicinamento e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso delle perquisizioni eseguite negli insediamenti romani, i poliziotti hanno infatti rinvenuto e sottoposto a sequestro di migliaia di euro in contanti, somma ritenuta provento delle attività illegali di spaccio.

Inoltre, 12 cittadini stranieri sono stati accompagnati presso gli uffici della Questura per gli accertamenti sull’identificazione e sulla regolarità del soggiorno; nei confronti di uno di essi è stato emesso il provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. Il bilancio dei controlli nella Capitale attesta l’identificazione di oltre 600 persone.

Armi e droga nei pali sequestrate tra le baracche

Durante le perquisizioni a via Salviati è stata sequestrata una katana da 98 centimetri con 70 di lama, facendo scattare una denuncia per detenzione abusiva di armi. Gli arresti nella Capitale sono stati effettuati tra il Prenestino e San Basilio: i pusher nascondevano dosi di hashish e cocaina in pacchetti di sigarette, pali della luce e scatole magnetiche.

La bonifica ambientale e lo smantellamento dei moduli abitativi

Parallelamente agli interventi di polizia giudiziaria, l’operazione ha previsto un’azione di risanamento e bonifica dei siti con il supporto del personale dell’Ama. Le squadre operative hanno provveduto alla rimozione e allo smaltimento di circa tre tonnellate di materiale, riconducibile all’attività di accattonaggio.

Per impedire successive rioccupazioni abusive degli spazi, sono stati abbattuti e rimossi decine di moduli abitativi in disuso presenti all’interno delle aree perimetrate, affinché non fossero utilizzate come depositi di materiali accumulati abusivamente.

Il quadro delle attività e il bilancio a livello nazionale

L’attività svolta a Roma si inserisce nel contesto di un’azione coordinata su scala nazionale che ha visto impiegate le forze dell’ordine anche in Campania, Puglia e Calabria. A Casoria, in provincia di Napoli, la Polizia ha tratto in arresto un cittadino serbo ricercato dal 2017 per furto aggravato da recidiva, denunciando inoltre 16 persone per furto di energia elettrica con l’ausilio dei tecnici Enel e controllando 25 veicoli, di cui 10 sequestrati.

Nella tendopoli di San Ferdinando, a Reggio Calabria, un’operazione congiunta di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza ha portato alla perquisizione di 60 tende, al sequestro di decine di armi bianche, all’abbattimento delle strutture abusive con i mezzi meccanici e all’espulsione di 12 cittadini irregolari. Contestualmente, nei quartieri Poggiofranco e San Giorgio a Bari e nel comune di Bitonto sono state eseguite 11 perquisizioni e identificati 75 stranieri, di cui 27 con precedenti di polizia.

L’operazione interforze si conclude a livello nazionale con un bilancio complessivo di 10 arresti, 17 persone denunciate a piede libero, 60 stranieri accompagnati in Questura e 14 provvedimenti di espulsione eseguiti