Un viaggio affascinante e insolito nel cuore della Roma antica, sulle tracce dell’ascesa e della caduta dei culti pagani. Domenica 2 agosto, il celebre Santuario Siriaco del Gianicolo aprirà le sue porte al pubblico con visite libere e del tutto gratuite, senza alcuna necessità di prenotazione, dalle 9:15 alle 12:15.
Domenica 2 agosto aperture straordinarie del Santuario Siriaco prenotazione per esplorare il tempio nascosto alle falde di Villa Sciarra, dal mito di Caio Gracco alla statua di Osiride
Situato in via Dandolo 47, nel rione Trastevere e alle falde di Villa Sciarra, il sito archeologico rappresenta uno dei tesori più suggestivi e meno noti della Capitale. Per l’occasione, i visitatori potranno accedere anche all’ex casa del custode, recentemente trasformata in un moderno ed accogliente spazio espositivo e ricettivo.
Dalle origini mitiche al “Lucus Furrinae”

La storia di questa area archeologica si intreccia profondamente con le origini stesse di Roma. Una delle tante iscrizioni rinvenute nello scavo fa infatti riferimento alla ninfa Furrina, un’arcaica divinità legata alle acque sotterranee e ai pozzi.
È proprio in questo luogo che gli storici collocano il Lucus Furrinae, il bosco sacro alla ninfa dove nel 121 a.C. il riformatore politico Caio Gracco trovò la morte, facendosi uccidere dal proprio servo per sfuggire ai suoi oppositori dopo aver perso il consenso popolare.
Il tempio clandestino: culto privato e sincretismo

Scoperto casualmente nel 1906 e scavato a partire dal 1908, il complesso deve il nome di “Santuario Siriaco” a una prima ipotesi di destinazione d’uso formulata sulla base di alcune iscrizioni arcaiche. Tuttavia, gli scavi condotti a partire dal 2000 hanno rivelato una storia ancora più complessa e affascinante.
Il complesso risale al IV secolo d.C. (sui resti di edifici del I-II secolo d.C.) ed è strutturato con due serie di ambienti che circondano un ampio cortile centrale. Ma la sua vera unicità risiede nella funzione: con ogni probabilità non si trattava di un tempio pubblico, bensì di una domus tardo-antica. Un luogo di devozione privata dove i fedeli continuavano a praticare i culti pagani in modo riservato dopo l’Editto di Tessalonica del 380 d.C., che aveva proclamato il Cristianesimo unica religione dell’Impero.
Il mistero di Osiride e le statue sotterranee
Oggi gli archeologi concordano nel ritenere il sito un centro di devozione dedicato a Osiride, testimonianza straordinaria del sincretismo religioso tra Oriente e Occidente lungo la riva destra del Tevere.
Tra i reperti più celebri rinvenuti nei sotterranei spicca una statuetta in bronzo raffigurante una figura maschile avvolta nelle spire di un serpente, adagiata accanto a uova e oggetti rituali. L’opera — che identificherebbe proprio il dio egizio della morte e della resurrezione — è oggi custodita al Museo Nazionale Romano (Terme di Diocleziano), insieme a sculture di Dioniso in marmo e a un faraone in basalto nero, a conferma della viva devozione per i culti legati all’oltretomba e alla fertilità.
Info utili per la visita
Dove: Santuario Siriaco, via Dandolo 47 (Trastevere / Gianicolo). Quando: Domenica 2 agosto, dalle ore 9:15 alle 12:15. Modalità d’ingresso: Gratis, senza prenotazione.


















