Malore fatale per una signora di Zagarolo: un passante le resta accanto e la rincuora sino alla fine

Malore fatale in strada per una signora di Zagarolo, la comunità si stringe al dolore della famiglia

Foto di repertorio .

Malore fatale per una signora di Zagarolo che, intorno alle 12.30 di ieri, martedì 21 luglio stava passando di fronte alla banca situata in viale Ungheria.

Malore fatale in strada per una signora di Zagarolo, la comunità si stringe al dolore della famiglia

Le condizioni di Anna, questo il suo nome di battesimo, sono apparse subito molto gravi, anche se una delle persone presenti in quel momento ha tentato di aiutarla in attesa dell’arrivo dei soccorritori.

Ho fatto tutto quello che mi è stato possibile fare, ho prestato i primi soccorsi e ringrazio pubblicamente tutte le persone che sono state con me in quei tragici momenti. Non ho dormito e purtroppo non sapevo neanche il nome di questa signora, ma voglio solo dire ai parenti che non è rimasta sola un singolo secondo e che gli ho parlato sino alla fine. Mi dispiace con tutto il cuore che ci abbia lasciato. Ringrazio comunque tutte le persone che hanno prestato aiuto e le autorità”, questa la toccante testimonianza del passante fermatosi ad assistere la donna ormai morente.

I soccorsi

Sul posto è intervenuta un’ambulanza, ma il personale medico non ha potuto far altro che constatare il decesso della signora per cause naturali. La salma è stata infatti affidata dall’autorità giudiziaria ai familiari per consentire di celebrarne le esequie al più presto. Presente anche una pattuglia dei carabinieri della stazione locale accorsa sul luogo dopo una chiamata del 118.

I ringraziamenti della famiglia

Sentita la partecipazione della comunità a un evento conclusosi nel peggiore dei modi ma soprattutto quella dei parenti di Anna. In primis la figlia che ha ringraziato l’uomo dell’ultimo soccorso “per averla rassicurata fino alla fine e per averci lasciato queste belle parole. Ti abbraccio forte, sei un angelo in terra”.

Commosso anche il nipote, arrivato sul luogo del decesso quando ormai era troppo tardi e grato al soccorritore “anche se non ho avuto la possibilità di ringraziarti personalmente, ancora grazie di cuore per quello che hai fatto, da me e da tutta la mia famiglia”.

In attesa dei funerali della signora c’è anche chi ha voluto vedere in “questa tragica storia” il segno della “presenza di un po’ di umanità” in un contesto sociale segnato da profonde contraddizioni, egoismi e, non molto lontano dal nostro Paese anche da guerre e conflitti anacronistici e inaccettabili in un’epoca in cui anche l’ambiente sembra essersi ribellato alla violenza dell’essere umano.