Nel cuore di Roma, il tempo si ferma per intrecciare due fili d’amore: il pennello di un artista e l’orgoglio di un rione. Mentre Testaccio accende i motori della festa memorabile per celebrare il club giallorosso, sul muro appare la sintesi di quasi un secolo di passione: 99 anni cuciti, punto su punto, di generazione in generazione.
Nell’opera di Drugi dedicata ai 99 anni del club, la trasmissione della fede giallorossa attraverso uno sguardo tra generazioni: blitz di Dybala fa impazzire il centro storico
Prima che gli stornelli inizino a risuonare nell’aria estiva di Testaccio, il cuore del Rione scopre il suo nuovo specchio dell’anima. Lo street artist romano Drugi, già celebre per aver trasformato i simboli del tifo in opere entrate nel cuore della gente, dal Malen in versione Super Saiyan al tributo a Gasperini, fino all’iconico poster “Tutto passa, Totti resta”.
L’artista infatti, ha firmato la sua nuova composizione più intima e commovente, apparsa sul suo profilo Instagram alla vigilia dei festeggiamenti: una nuova opera d’arte urbana, che è un colpo al cuore per chiunque porti quei colori sul petto.
La scena ritrae due anziani signori intenti a rattoppare e cucire insieme una grande bandiera giallorossa. Ai loro piedi, seduti a terra con gli occhi spalancati e colmi di meraviglia, i nipotini osservano ogni singolo movimento delle loro mani.
La didascalia dell’artista sintetizza quasi un secolo in pochissime parole: “99 anni cuciti di generazione in generazione”. Un passaggio di testimone silenzioso ma potentissimo, in cui il tifo smette di essere solo sport, per diventare un’eredità familiare che si trasmette.
L’emozione suscitata dal dipinto di Drugi ha fatto da perfetto prologo alla grande celebrazione ideata dall’Associazione Roma Club Testaccio,
presso gli spazi all’aperto della Città dell’Altra Economia, nel rione che custodisce la radice verace della romanità, e dove ha preso vita un programma ricco e travolgente, pensato a ingresso libero per riempire la piazza di famiglie e tifosi di ogni età.
A dare il via ai festeggiamenti, a partire dalle ore 17.00 di martedì 21 luglio 2026, è un caleidoscopio di suoni e racconti tradizionali. Sul palco sale l’Orchestraccia per reinterpretare con la sua solita carica il patrimonio musicale capitolino, affiancata dalle ballate veraci e dall’ironia graffiante degli Stornell’Attori.
Tra uno stornello e un ricordo condiviso, il punto più alto della serata si tocca con la partecipazione straordinaria di Sebino Nela, colonna portante della storia del club, pronto a riabbracciare il pubblico e a dispensare aneddoti di spogliatoio.
La festa di Testaccio che proseguirà oggi 22 luglio, nella giornata di fondazione, e la tela di Drugi sono due facce della stessa medaglia: raccontano una comunità che rifiuta di dimenticare le proprie origini e che trova nella memoria il motore per guardare al futuro.
Quella bandiera ricamata con pazienza dai due nonni del murale è la stessa che questa sera sventolerà tra le braccia dei bambini davanti al palco. Non è soltanto un compleanno di novantanove anni; è la prova visibile che la passione per questa maglia non si compra e non si improvvisa, ma si tramanda come la più cara delle storie di famiglia.
Il blitz a mezzanotte della Joya: l’abbraccio di Dybala che fa impazzire il centro storico
A mezzanotte in punto, nel luogo esatto in cui nacque il mito, la storia e il presente si sono fusi in un abbraccio indimenticabile. Tra i cori di Via degli Uffici del Vicario, a due passi dal Pantheon, è spuntata a sorpresa la sagoma di Paulo Dybala.
Fresco di rinnovo e con indosso la nuova maglia con lo “stemma del popolo”, la Joya si è affacciata da un hotel insieme a due leggende come Vincent Candela e Ruggiero Rizzitelli, scatenando il delirio dei tifosi. Visibilmente emozionato, l’attaccante argentino si è battuto più volte la mano sul petto per ringraziare la piazza, regalandole un’improvvisata da brividi che ha incoronato nel modo più magico i novantanove anni del club.

















