Arriva ad una svolta l’inchiesta sulla drammatica esplosione avvenuta il 4 luglio dello scorso anno nel distributore di carburante e gas in via dei Gordiani, a Roma. Un tragico incidente in cui perse la vita Claudio Ercoli, dipendente della stazione di servizio, deceduto pochi giorni dopo l’impatto a causa delle gravissime ustioni riportate.
L’inchiesta sull’esplosione a via dei Gordiani costata la vita all’operaio Claudio Ercoli. La procura di Roma ha completato le indagini. la lista degli indagati
I pm della Procura di Roma, coordinati dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari (ex articolo 415-bis) nei confronti di cinque persone, che ora rischiano di finire a processo.
Le accuse e i ruoli contestati
Sulla base delle diverse posizioni e responsabilità, gli inquirenti contestano agli indagati, a vario titolo, i reati di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni gravi.
I provvedimenti notificati riguardano:l’ autista della cisterna, esplosa proprio durante le delicate operazioni di travaso e scarico del GPL; il rappresentante legale del distributore di via dei Gordiani; il rappresentante legale della società responsabile della fornitura del gas; iltitolare del contratto di appalto della società fornitrice e il tecnico incaricato delle verifiche e del controllo delle valvole di sicurezza.
Il quadro investigativo
La decisione della Procura di Piazzale Clodio arriva al termine di un’articolata e complessa attività d’indagine. Il quadro accusatorio si fonda sui riscontri emersi da una maxi consulenza tecnica disposta dai magistrati, affiancata dalla relazione stilata dal Ministero dei Trasporti.

Fondamentali anche gli accertamenti sul campo condotti in stretta sinergia dalla sezione di polizia giudiziaria degli ispettori della Asl, dalla Squadra Mobile e dai Vigili del Fuoco, che hanno permesso di ricostruire nei dettagli la catena di errori e sviste alla base del rogo mortale.


















