Depuratore di Ostia, Acea esclude cattivi odori dopo i controlli

L'azienda chiarisce che l'impianto non emana puzza: mentre si sollecitano verifiche indipendenti sul depuratore di Ostia, i report storici dell'ARPA ne certificano già la regolarità

L'azienda chiarisce che l'impianto non emana puzza: mentre si sollecitano verifiche indipendenti sul depuratore di Ostia, i report storici dell'ARPA ne certificano già la regolarità.

Nessun guasto. Il depuratore di Ostia situato in via Tancredi Chiaraluce funziona a ciclo continuo senza anomalie di processo e, soprattutto, non è fonte di cattivi odori. È la risposta formale inviata da Acea Ato2 per replicare alle note inviate nei giorni scorsi all’azienda dal capogruppo di Fratelli d’Italia al Municipio X, Giuseppe Conforzi, che avea chiesto chiarimenti rispetto ai miasmi segnalati da alcuni residenti della zona.  L’impianto lavora senza sosta 365 giorni l’anno. Gli accertamenti escludono malfunzionamenti legati alla diffusione di cattivi odori nella zona.

L’azienda chiarisce che l’impianto non emana puzza: mentre si sollecitano verifiche indipendenti sul depuratore di Ostia, i report storici dell’ARPA ne certificano già la regolarità

Ispezioni regolari. Lo storico dei controlli effettuati da ARPA Lazio tra novembre 2024 e febbraio 2026 attesta la piena regolarità dell’esercizio. Nessun rilievo è mai stato mosso dagli organismi di tutela ambientale relativamente a miasmi o emissioni moleste.

Per ulteriore verifica, la società ha comunque attivato un controllo straordinaria dei carichi odorigeni nella notte del 10 luglio 2026, nella fascia oraria compresa tra le 02:10 e le 05:25. Le operazioni hanno interessato sia il perimetro industriale sia i quartieri limitrofi di via dell’Appagliatore, via Tancredi Chiaraluce e via delle Azzorre.

L’esito delle misurazioni sui punti di controllo del quartiere

Esito negativo. I tecnici hanno monitorato 50 punti di controllo distribuiti tra il sito operativo e le strade adiacenti. Rilievi a zero criticità. Le rilevazioni strumentali eseguite sul campo non hanno evidenziato la presenza di carichi odorigeni fuori norma.

La controreplica di Conforzi e le verifiche di terzietà

La netta risposta fornita da Acea non convince però Conforzi. Il consigliere è infatti tornato sul tema, sollecitando il gestore a trasmettere i dati tecnici relativi ai rilevamenti e l’intervento di “enti terzi”. “Gli autocontrolli del gestore – afferma Conforzi – sono necessari, ma non possono diventare l’unico elemento utilizzato dalle istituzioni per dichiarare chiusa una vicenda ambientale che continua a essere segnalata dai cittadini. Servono enti terzi, controlli indipendenti e dati integralmente accessibili”.

Ispezioni di ARPA Lazio, le verifiche già effettuate

Tuttavia, se allo stato il gestore non sembra aver fornito dati relativi ai monitoraggi, il tema della terzietà degli enti verificatori si limiterebbe soltanto all’ultimo controllo effettuato nelle notte del 10 luglio. In almeno 4 occasioni precedenti – le ultime ad agosto 2025 e per due volte a febbraio 2026 – i controlli sul depuratore sono stati effettuati da Arpa Lazio.

Tra i controlli di ARPA Lazio e Acea che attestano la regolarità del depuratore di Ostia e i miasmi segnalati dai residenti, la vicenda rimane aperta. I dati tecnici per ora escludono anomalie. La gestione del sito di via Tancredi Chiaraluce resterà comunque sotto la lente delle istituzioni locali del Municipio X.