Follia in centro: senza fissa dimora prende a pugni conducente e si scaglia contro la guardia in ospedale (FOTO)

Ferito il conducente aggredito in strada, mentre all'interno del pronto soccorso il giovane ha scatenato il panico danneggiando i locali 

Una serata di ordinaria follia ha sconvolto il centro di Roma, riaccendendo i riflettori sulla sicurezza dei conducenti di mezzi pubblici, per la brutale aggressione di un conducente Ncc in strada da parte di un senza fissa dimora che, poco dopo, ha scatenato il panico in un pronto soccorso, picchiando la guardia giurata.

Ferito il conducente aggredito in strada, mentre all’interno dell’ospedale il giovane ha scatenato il panico danneggiando i locali

La sequenza violenta ha preso il via nel cuore pulsante della Capitale, in via di Torre Argentina, un’area solitamente affollata da turisti e cittadini. Un conducente Ncc era regolarmente impegnato nel proprio lavoro, intento a far salire a bordo un cliente, quando il ventiduenne si è scagliato contro di lui senza alcun motivo apparente.

L’aggressore ha colpito la vittima al volto con inaudita violenza, sferrandogli un pugno che ha causato al lavoratore una profonda e dolorosa ferita al volto. L’aggressione, fulminea e del tutto gratuita, ha proiettato la scena nel caos, lasciando la vittima e i presenti sotto shock.

Soltanto l’intervento tempestivo dei soccorritori e delle forze dell’ordine ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente in strada, portando all’identificazione del giovane e al suo trasferimento protetto.

La furia si sposta in ospedale e travolge la sicurezza

La violenza però, non si è esaurita con il primo episodio. L’aggressore trasportato in codice giallo presso il vicino ospedale Santo Spirito con l’obiettivo di calmarlo e sottoporlo ai necessari accertamenti clinici, una volta varcata la soglia del pronto soccorso, ha scatenato nuovamente la sua furia.

Invece di tranquillizzarsi, il giovane ha ripreso ad agitarsi con estrema veemenza, trasformando la sala d’attesa in un campo di battaglia. Ma, soprattutto, ha indirizzato la propria rabbia cieca contro la guardia giurata in servizio, la quale stava presidiando la struttura a tutela del personale medico e dei pazienti. Il vigilante è stato aggredito con una raffica di calci e pugni violenti, prima che l’aggressore venisse immobilizzato.

Follia in centro: senza fissa dimora prende a pugni conducente e si scaglia contro la guardia in ospedale (FOTO) 1

Sono stati i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma ad intervenire al pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito, per bloccare definitivamente e arrestare il ventiduenne tunisino, ponendo fine alla sua violenta scia di aggressioni.

Il profilo dell’aggressore e il nodo della sicurezza pubblica

L’autore di questa escalation criminale è un cittadino tunisino di 22 anni, risultato essere senza fissa dimora e già ampiamente noto agli archivi delle forze dell’ordine per precedenti specifici. Un dettaglio che ha acceso la polemica su un problema strutturale legato alla gestione della sicurezza nelle aree centrali e nei presidi sanitari: il fatto che un soggetto già segnalato possa muoversi indisturbato e colpire due diversi lavoratori in poco tempo, tra autisti del trasporto pubblico, e personale di vigilanza degli ospedali, che si trovano troppo spesso a fare da scudo umano contro una criminalità estemporanea e aggressiva.

La denuncia dei lavoratori e l’esigenza di tutele reali

Questo duplice episodio non fa che esasperare gli animi di categorie professionali già pesantemente logorate. Gli ospedali romani, in particolare, continuano a registrarsi come teatri di aggressioni quotidiane, dove i codici gialli o verdi si trasformano improvvisamente in minacce per l’incolumità pubblica.

Anche sul settore degli Ncc e dei trasporti, viene denunciata da tempo una progressiva perdita di sicurezza nelle ore serali. L’arresto del 22enne rappresenta una risposta immediata, ma non risolve l’esigenza di un controllo del territorio più capillare e di misure preventive capaci di disinnescare la violenza prima che questa travolga cittadini innocenti e operatori del servizio pubblico.