Vasto incendio devasta Allumiere: fiamme nella macchia mediterranea minacciano anche le aziende agricole (FOTO)

Fronte di fuoco inarrestabile via terra: squadre da Civitavecchia e Tarquinia schierate per arginare il disastro ambientale ad Allumiere

Un vasto incendio di sterpaglie e fitta macchia mediterranea sta devastando il territorio di Allumiere, localizzato a ridosso della zona della stazione ferroviaria. Le fiamme sono divampate nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 10 luglio, alimentate dal vento e dalle temperature elevate, richiedendo un imponente spiegamento di forze per proteggere le strutture agricole limitrofe.

Fronte di fuoco inarrestabile via terra: squadre da Civitavecchia e Tarquinia schierate per arginare il disastro ambientale ad Allumiere

Il rogo ha preso macroscopicamente corpo intorno alle ore 16:00 di questo pomeriggio, manifestandosi sin da subito come un grande fronte di fuoco difficile da contenere.

Le fiamme hanno trovato terreno fertile nelle sterpaglie secche e si sono rapidamente propagate verso una porzione protetta di macchia mediterranea, sprigionando una densa colonna di fumo visibile a chilometri di distanza.

A rendere lo scenario estremamente critico è stata la natura stessa della zona della stazione di Allumiere, un territorio fortemente impervio, caratterizzato da forti pendenze, fitti canneti e gole impraticabili per i mezzi di soccorso tradizionali.

Questa particolare conformazione geografica ha permesso al fuoco di espandersi indisturbato per i primi minuti, minacciando da vicino la sopravvivenza di diverse aziende agricole e zootecniche insediate nei perimetri adiacenti e creando una situazione di forte allarme tra i residenti e i lavoratori dell’area.

Vasto incendio devasta Allumiere: fiamme nella macchia mediterranea minacciano anche le aziende agricole (FOTO) 1

La macchina dei soccorsi e gli interventi di emergenza

La gravità della situazione ha attivato immediatamente la macchina dei soccorsi in tutto il quadrante nord della provincia. I primi a giungere sul posto sono stati i Vigili del Fuoco del distaccamento di Civitavecchia, i quali hanno dovuto constatare l’impossibilità di accedere ai focolai principali con le normali autopompe.

Si è reso quindi indispensabile l’utilizzo massiccio di speciali automezzi fuoristrada trazione quattro per quattro, idonei a superare i dislivelli del terreno. Per supportare le operazioni di terra e avere ragione del fronte di fuoco, sono giunti i rinforzi dei Vigili del Fuoco della squadra boschiva 26A2 e un’ulteriore squadra operativa proveniente da Tarquinia.

Fondamentale si è rivelato il supporto logistico della Protezione Civile di Allumiere che, grazie alla profonda conoscenza del territorio, ha indicato rapidamente le piste e le vie di accesso più praticabili per guidare i veicoli pesanti direttamente sui punti nevralgici del rogo.

I volontari dell’AEOPC sono intervenuti con tre pickup antincendio da Tarquinia, su attivazione della Sala Operativa Regionale, per un vasto incendio boschivo nelle campagne di Allumiere. Insieme a Vigili del Fuoco, Protezione Civile locale, Canale Monterano e forze dell’ordine, hanno effettuato la bonifica da terra, supportando i lanci di un elicottero regionale fino a sera.

L’attacco dal cielo e lo stato attuale del rogo

A causa della totale impraticabilità di alcune aree collinari da parte del personale di terra, il comando dei Vigili del Fuoco ha richiesto il supporto aereo immediato. Un elicottero della flotta antincendio è entrato in azione effettuando numerosi sganci mirati di acqua sulle creste montuose e nelle zone più impervie, riuscendo a spezzare la forza trainante dell’incendio.

Questo sforzo congiunto tra cielo e terra ha permesso di erigere una barriera protettiva invalicabile, salvando le aziende agricole dal contatto con le braci. Attualmente l’incendio è stato circoscritto dalle squadre di Civitavecchia e dai moduli della Protezione Civile, che restano sul posto per le lunghe e delicate operazioni di bonifica del terreno, volte a spegnere i piccoli focolai sotterranei ed evitare che il vento possa far risorgere le fiamme.

NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO