Tutti pazzi per De Niro: la leggenda di Hollywood al Cinema in Piazza per l’omaggio a Bertolucci

Serata epica di cinema sotto le stelle con Robert De Niro, per celebrare il compleanno dell'opera cinematografica Novecento di Bernardo Bertolucci

Robert De Niro - Fonte Instagram free

Il fascino senza tempo del grande cinema hollywoodiano si prepara a incontrare la magia delle piazze romane in una notte che si preannuncia indimenticabile. Lunedì 14 luglio, la Capitale accoglierà una leggenda assoluta della celluloide mondiale per celebrare un compleanno speciale e rilanciare la centralità della cultura condivisa e gratuita.

Serata epica di cinema sotto le stelle con Robert De Niro, per celebrare il compleanno dell’opera cinematografica Novecento di Bernardo Bertolucci

Robert De Niro atterrerà a Roma lunedì 13 luglio per introdurre la versione restaurata di Novecento, il capolavoro intramontabile di Bernardo Bertolucci che festeggia il suo cinquantesimo anniversario. L’evento straordinario, inserito nella cornice della XII edizione de Il Cinema in Piazza, si consumerà sul palco di piazza San Cosimato, nel cuore pulsante di Trastevere.

La star internazionale dialogherà con Valerio Carocci, presidente della Fondazione Piccolo America, e con il critico Antonio Monda. Questo eccezionale appuntamento rappresenta il dono speciale dei ragazzi del Piccolo America alla cittadinanza romana, un rione particolarmente caro a Bertolucci, dove già nel 2017 il regista scelse di presentare per la prima volta in pubblico la pellicola Ultimo tango a Parigi.

La stessa piazza rievoca la storica occupazione dell’ex Cinema America iniziata nel 2012 per bloccare la demolizione dello stabile e la sua trasformazione in appartamenti di lusso e parcheggi, un luogo simbolo dove anche Jeremy Irons indossò la celebre maglietta bordeaux in segno di solidarietà dopo le aggressioni subite dai militanti di CasaPound.

Il senso profondo di un’epica popolare

La scelta di prolungare la manifestazione estiva proiettando Novecento risiede nella potenza del suo racconto sociale, incentrato sul conflitto profondo tra padroni e contadini, espresso attraverso l’amicizia impossibile dei protagonisti divisi dal destino di classe.

Sullo sfondo si consuma l’ascesa drammatica del fascismo, barriera violenta opposta alla richiesta di emancipazione delle classi popolari. L’opera è un vero e proprio melodramma marxista, realizzato sfruttando paradossalmente con i grandi capitali di Hollywood e la presenza di star globali, per narrare la storia del movimento contadino emiliano.

Un successo globale e l’invito istituzionale

Il restauro della pellicola è il frutto di un lavoro titanico condotto da Twentieth Century Fox, Paramount Pictures, Istituto Luce-Cinecittà e Cineteca di Bologna, con la supervisione dello stesso Bertolucci e del direttore della fotografia Vittorio Storaro presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata.

Il successo internazionale della manifestazione è stato celebrato dalla stampa estera, da Variety al The Guardian, mentre la rassegna si avvia alla conclusione ufficiale programmata per martedì 14 luglio con la proiezione della seconda parte del film.

Per siglare la fine di questo meraviglioso progetto collettivo, Carocci ha invitato pubblicamente sul palco il sindaco Roberto Gualtieri e il presidente Francesco Rocca, sottolineando come il sostegno di Roma Capitale e della Regione Lazio sia stato fondamentale per preservare la libertà di espressione e l’autonomia culturale della città.