Truffa del finto tecnico dell’acqua a Pietralata: “Mia madre ipnotizzata per cercare la cassaforte”

Due casi in poche ore, paura tra i residenti del quartiere dopo il tam-tam social: il finto tecnico userebbe una radiolina per stordire e derubare gli anziani

Una nuova ondata di truffe e tentati furti sta gettando nel panico i residenti del quadrante est della Capitale, dopo un inquietante episodio consumatosi ieri pomeriggio nella zona di Largo Beltramelli, che ha riacceso l’allarme sulla truffa del finto tecnico dell’acqua, che prende di mira gli anziani.

Due casi in poche ore, paura tra i residenti del quartiere dopo il tam-tam social: il finto tecnico userebbe una radiolina per stordire e derubare gli anziani

Il raggiro si è consumato all’interno di un condominio, dove secondo la segnalazione della figlia della vittima, un uomo italiano di circa 50 anni è riuscito a violare la privacy di una donna anziana usando un pretesto collaudato.

Il malvivente si è presentato alla porta dichiarando di essere stato espressamente inviato dall’amministratore dello stabile per un controllo urgente sull’acqua dei rubinetti, che a suo dire stava uscendo marrone dalle condutture condominiali.

Una volta ottenuto l’accesso all’appartamento poi, il finto tecnico avrebbe iniziato a girare con insistenza per tutte le stanze della casa. Armato di uno strano apparecchio elettronico, l’individuo ha rivolto domande pressanti alla vittima, chiedendo se possedesse una cassaforte e dove custodisse gli oggetti di metallo o i gioielli.

La donna, rimasta profondamente scossa dall’accaduto, ha riferito alla figlia di non capacitarsi del perché lo abbia fatto entrare, descrivendo uno stato confusionale profondo, come se l’uomo l’avesse letteralmente ipnotizzata durante il sopralluogo.

L’allarme si allarga a via Camesena

La denuncia pubblica sul gruppo social del quadrante, finalizzata a mettere in guardia l’intero quartiere da questa tecnica subdola di raggiro, ha scatenato un immediato tam-tam tra gli abitanti del Municipio IV. Nel giro di poche ore, un episodio analogo e con le medesime modalità operative è stato segnalato anche in via Camesena, sempre nel Quartiere Pietralata.

La strada in questione, che si sviluppa partendo da via Tiburtina fino ad arrivare alla zona di via dello Scalo Tiburtino, è ora al centro dell’attenzione dei residenti, che hanno ipotizzato possa trattarsi di un giro di sopralluoghi mirati prima di passare all’azione vera e propria, oppure di colpi che fortunatamente non sono andati a buon fine grazie alla parziale reazione delle vittime, rimaste comunque traumatizzate dall’audacia dei truffatori.

I precedenti e la tecnica dello stordimento

La tecnica criminale descritta a Pietralata non sembra affatto nuova, ma rappresenta il ritorno in auge di una strategia già collaudata a Roma.

Una testimonianza successiva ha infatti ricordato come due anni fa, nel prestigioso quartiere dei Parioli, una banda di sedicenti tecnici entrasse nelle case con la stessa identica dinamica. In quel precedente specifico, una lavoratrice ha raccontato che la proprietaria dell’appartamento era salita in casa accompagnata dall’operaio in uno stato di totale alterazione psicofisica, tanto da aprirgli spontaneamente la cassaforte.

Il truffatore ai Parioli stringeva in mano una radiolina con cui simulava di parlare costantemente con un collega lontano, un espediente visivo e sonoro utilizzato probabilmente per distrarre e stordire la vittima, come accaduto forse nei due recenti casi di Pietralata.