Scempio a Labaro: devastata la pineta dei ricordi, i residenti accusano le baby gang del quartiere (FOTO)

Abbattuto l'albero piantato nella pineta dei ricordi per un ragazzo scomparso in un incidente. La rabbia dei cittadini: "Bande di quattordicenni fuori controllo tra alcol, droga e minacce"

Un risveglio amaro per il quartiere di Labaro, dove la storica pineta è stata pesantemente vandalizzata nel corso della notte. Il raid ha provocato l’abbattimento di un giovane cedro, piantato in memoria di un ragazzo deceduto in un incidente stradale, scatenando l’indignazione e la ferma denuncia dei residenti della zona.

Abbattuto l’albero piantato nella pineta dei ricordi per un ragazzo scomparso in un incidente. La rabbia dei cittadini: “Bande di quattordicenni fuori controllo tra alcol, droga e minacce”

La scoperta è avvenuta alle prime luci dell’alba, lasciando un senso di profonda desolazione tra i cittadini che si prendono cura dell’area verde. “Questa mattina alle 5:30 ero qui per annaffiare e ho trovato questa sorpresa”, ha dichiarato amaramente M. G. al momento della denuncia.

Oltre all’albero simbolo del ricordo, i vandali hanno sradicato diverse altre piante e rimosso con violenza i sostegni di protezione dei fusti più giovani. Un danno che ferisce al cuore la comunità. “La tristezza è tanta, non è per il danno materiale causato perché un rimedio lo trovo”, ha aggiunto l’utente, sottolineando come la vera tragedia risieda nello squallore morale di chi compie simili gesti distruttivi senza senso.

Il sospetto si concentra sotto la biblioteca

Subito dopo la denuncia pubblica, il dibattito si è acceso tra gli abitanti di Labaro, stanchi di subire passivamente continue scorribande notturne.

Le ipotesi sui possibili responsabili convergono con precisione verso i gruppi di giovani che frequentano i punti nevralgici del quartiere. “Saranno quei vandali che tutte le sere stanno sotto alla biblioteca comunale”, sentenzia un residente senza troppi giri di parole.

Il racconto tratteggia uno scenario inquietante di assoluta impunità: “Mi fanno una tristezza, così giovani li vedo fare delle cose assurde, vergognose, sono esseri indecenti. Provi a dirgli qualcosa e ti insultano, minacciano. Vorrei fare dei video a notte inoltrata per girarli ai loro genitori e fargli capire i problemi dei loro figli e figlie, perché ci sono anche delle ragazze, e tanti sono anche minorenni”.

La mappa del degrado giovanile

Le segnalazioni non si fermano alla biblioteca comunale, ma disegnano una vera e propria mappa del disagio adolescenziale che si accende non appena cala il sole sul quadrante.

Un altro cittadino esorta a verificare di persona la gravità della situazione: “Provate a farvi un giro nel quartiere dopo le 22. Ci sono bande ovunque. E secondo altre testimonianze, di fronte alle scuole Montichiari ogni sera c’è il caos assoluto, tra urla, bottiglie di birra rotte, canne e quant’altro”.

Ma il dettaglio che inquieta maggiormente l’opinione pubblica è l’età dei componenti di queste comitive moleste. “La cosa veramente triste, è che a vederli avranno sì e no 14 anni”.

La richiesta di un intervento strutturale

Davanti a questo scenario, la devastazione della pineta di Labaro non appare più come un episodio isolato, ma come il culmine di un problema sociale serio e radicato, alimentato da un evidente vuoto educativo. Per questo, i residenti chiedono a gran voce che la sicurezza non venga ridotta a mera retorica istituzionale. “Serve un controllo efficace del territorio, in grado di frenare le derive di queste baby gang e restituire la meritata serenità alle famiglie del quartiere” – conclude la nota dei residenti.