Un massiccio intervento all’alba della Polizia di Stato ha portato allo sgombero e alla totale bonifica di un accampamento abusivo sorto nei pressi dell’ex depuratore di Tor Bella Monaca. L’operazione ha eliminato una pericolosa sacca di degrado sociale e ambientale che minacciava anche la sicurezza stradale della periferia romana.
Il blitz nell’accampamento abusivo è scattato d’urgenza all’alba, per la presenza di numerose bombole di gas a rischio esplosione a ridosso della carreggiata
L’operazione è scattata nelle prime ore di questa mattina, giovedì 9 luglio 2026, quando gli agenti della Polizia di Stato appartenenti al VI Distretto di Pubblica Sicurezza Casilino hanno fatto irruzione nell’area dell’ex depuratore.
Prima di procedere con l’intervento vero e proprio, le forze dell’ordine hanno cinturato l’intera zona perimetrale. Una manovra per garantire un’idonea cornice di sicurezza stradale e operativa, permettendo l’ingresso sicuro dei mezzi meccanici e del personale specializzato per il ripristino immediato dello stato dei luoghi.
L’abbattimento delle baracche e il rischio incendi
Una volta blindato il perimetro, sono entrati in azione gli operai specializzati messi a disposizione dal Municipio competente del Comune di Roma Capitale. Le squadre tecniche hanno proceduto all’abbattimento mirato di 17 moduli abitativi di fortuna, costruiti con materiali di recupero.
La priorità assoluta dell’intervento, è scattata proprio a causa delle pessime condizioni igienico-sanitarie e del profondo degrado in cui versava il micro campo.
L’accampamento era frequentato abitualmente da soggetti in condizioni di grave marginalità sociale, prevalentemente di origine sinti. A far accelerare le operazioni sono state anche le condizioni climatiche della stagione estiva in corso, caratterizzata in questi giorni da temperature particolarmente elevate e bollenti che aumentavano il rischio di roghi.
Il ritrovamento delle bombole di gas e dei materiali pericolosi
Durante l’ispezione approfondita dei diciassette manufatti e delle cucine da campo allestite tra le baracche, i poliziotti hanno riscontrato la presenza di una grandissima quantità di materiale infiammabile e potenzialmente esplosivo.
Il pericolo maggiore era rappresentato da diverse bombole di gas integre, utilizzate dagli occupanti per alimentare i bruciatori e l’attrezzatura da cucina di fortuna. Le bombole sono state immediatamente prese in consegna, rimosse e messe in totale sicurezza dai tecnici specializzati incaricati direttamente dal Presidente del Municipio di zona, scongiurando il rischio di una devastante esplosione dovuta al surriscaldamento solare e alla presenza di sterpaglie secche.
La fuga degli occupanti e la bonifica dei rifiuti
Al momento dell’accesso della Polizia di Stato all’interno del micro campo, non è stata riscontrata la presenza di alcuna persona. Con ogni probabilità, i frequentatori abituali dell’area hanno notato l’arrivo massiccio delle pattuglie e si sono allontanati rapidamente nei campi circostanti.
Oltre alla demolizione delle strutture abitative, gli agenti hanno scoperto che l’insediamento era stato edificato in un’area immediatamente adiacente alla sede stradale, rappresentando un serio rischio per la mobilità urbana dei veicoli di passaggio.
L’immensa mole di rifiuti e suppellettili rinvenuta sul posto, è stata accatastata e sarà oggetto di un piano di smaltimento a lungo termine a cura di ditte specializzate che riceveranno formale incarico dal Municipio nei prossimi giorni.

















