Nuovo colpo allo spaccio di droga a Tor Bella Monaca, nella periferia est di Roma. La Polizia di Stato ha messo a segno un’operazione che ha portato all’arresto di 9 persone. L’intervento è stato coordinato dal Dirigente del VI Distretto Casilino e ha interessato in particolare l’area di via dell’Archeologia.
Il sistema organizzato dello spaccio dalle vedette alla modalità “delivery”
L’attività investigativa sullo spaccio di droga, in questo quadrante della Capitale, ha permesso di ricostruire un sistema ben strutturato.
Vedette incaricate di monitorare gli accessi, sistemi di allerta per segnalare l’arrivo delle pattuglie e una rete di vie di fuga tra i lotti di edilizia popolare: un vero e proprio “format” dello spaccio, consolidato nel tempo, che consentiva ai pusher di operare rapidamente e con una certa sicurezza.
Nel corso dei primi quattro interventi, gli agenti hanno smantellato il meccanismo della cosiddetta filiera “a due”, arrestando cinque giovani di origine nordafricana.
I poliziotti hanno sequestrato oltre 60 dosi di sostanze stupefacenti, tra hashish, cocaina e crack, nascoste in tubature, pacchetti di sigarette e piccoli depositi improvvisati.
Recuperati anche circa 2.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
Altri quattro pusher fermati in modalità delivery
L’operazione è proseguita con l’arresto di altri quattro spacciatori, che operavano in modo autonomo, spostandosi a piedi o a bordo di utilitarie per consegnare la droga direttamente ai clienti. In questo caso, gli agenti hanno sequestrato oltre 120 grammi di sostanze stupefacenti, oltre a denaro contante suddiviso in banconote di piccolo e medio taglio.
A completare il bilancio dell’operazione, l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino italiano, già destinatario di un provvedimento dell’Autorità giudiziaria per reati legati allo spaccio. L’uomo è stato rintracciato e trasferito presso la Casa Circondariale di Regina Coeli.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria. Si ricorda che le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva, trattandosi di indagini ancora nella fase preliminare.



















