Sacerdote ruba reperti archeologici al Celio: maxi-blitz dei Carabinieri a Roma, 6 arresti

Il sacerdote sorpreso a staccare un frammento storico dalle Case Romane. Controlli a tappeto a San Pietro: in manette anche un latitante per violenza sessuale

Un sacerdote cacciatore di souvenir storici tra le rovine millenarie della Capitale. È l’episodio più singolare emerso dal maxi-blitz di controllo del territorio messo in atto dai Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro. Un’operazione straordinaria che ha passato al setaccio il quartiere attorno al Vaticano e le zone limitrofe, seguendo le linee del Prefetto Lamberto Giannini. Il bilancio è pesante: 6 persone arrestate, una denunciata e oltre 360 identificate.

Il sacerdote sorpreso a staccare un frammento storico dalle Case Romane. Controlli a tappeto a San Pietro: in manette anche un latitante per violenza sessuale

L’episodio che ha lasciato incredibili gli stessi militari è avvenuto nel cuore del sito archeologico delle “Case Romane del Celio”, in via San Paolo della Croce. Qui, i Carabinieri hanno sorpreso un uomo mentre, con destrezza, tentava di staccare e trafugare un frammento lapideo storico direttamente dalle strutture protette. Una volta fermato e identificato, la sorpresa: l’uomo è un sacerdote statunitense di 37 anni. Per il religioso è scattata immediatamente la denuncia a piede libero per furto aggravato di beni culturali.

Borseggiatore in chiesa: caccia ai complici

Dalla profanazione della storia a quella dei luoghi di culto. In via Gregorio VII, l’azione si è spostata all’interno dell’omonima parrocchia. Approfittando del momento di preghiera e raccoglimento dei fedeli, un cittadino peruviano di 40 anni, aiutato da due complici, ha puntato e rubato la borsa a un’anziana donna di 87 anni. Mentre i complici sono riusciti a dileguarsi tra la folla (e sono tuttora ricercati), l’esecutore materiale del furto è stato bloccato dai militari prima che potesse varcare la soglia della chiesa.

Le altre operazioni: dal latitante ai supermarket del lusso

Il piano straordinario di controllo ha portato alla luce diverse sacche di illegalità nella zona.

Il latitante in manette: In zona Prospero Santa Croce, le pattuglie hanno rintracciato un romano di 65 anni. Da un controllo approfondito alla banca dati è emerso che l’uomo era colpito da un ordine di carcerazione definitivo per violenza sessuale, reato commesso nel 2020. È stato trasferito nel carcere di Rebibbia.

Lo spacciatore con le dosi pronte: In via Giuseppe Moratta, un 37enne romeno è stato trovato in possesso di 22,6 grammi di cocaina già suddivisa in dosi e 725 euro in contanti, considerati provento dello spaccio.

Borse schermate in profumeria: Presso un negozio in via di Valle Aurelia, due donne georgiane senza fissa dimora hanno tentato il “colpo grosso” rubando cosmetici di marca per un valore di 658 euro. Avevano modificato una borsa con una schermatura artigianale per eludere l’antitaccheggio, ma sono state scoperte.

Giro di vite contro l’abusivismo in Vaticano

I Carabinieri hanno colpito duramente anche il degrado urbano e l’abusivismo commerciale che assedia l’area monumentale di San Pietro. Due cittadini senegalesi sono stati sanzionati e allontanati con un ordine di Daspo Urbanomentre tentavano di vendere braccialetti ai turisti sul sagrato della Basilica.

La stessa sorte è toccata a un giovane del Bangladesh, sorpreso in via Ottaviano a esercitare abusivamente l’attività di promoter turistico (“salta-fila”).

Tutti gli arresti sono stati convalidati o sono in fase di valutazione da parte dell’Autorità Giudiziaria. Dal Comando dell’Arma fanno sapere che i controlli ad alto impatto proseguiranno senza sosta anche nei prossimi giorni.