Mezzi della protezione civile sotto il tiro dei ladri. C’è una pervicacia degna dei criminali più incalliti dietro ai furti a ripetizione di carburante subiti dall’associazione Sos Roma Soccorso nel parco auto di via della Magliana Nuova.
Mezzi della protezione civile sotto il tiro dei ladri di carburante, il saccheggio della vergogna ai danni di chi li usa per tutelare la pubblica incolumità
In cinque diverse incursioni i ladri si sono impossessati di quasi 200 litri di gasolio, probabilmente rivenduti sotto costo nel mercato illegale del commercio dei combustibili.
Il primo saccheggio è avvenuto nella notte compresa tra il 17 e il 18 giugno scorsi, quando sono stati asportati quasi ottanta litri di gasolio da due automezzi posteggiati nell’area di sosta circondata da una recinzione tagliata con le cesoie.
Lo stesso modus operandi
Per non rischiare di essere sorpresi su fatto i malviventi, inquadrati dalle videocamere di sorveglianza, intorno alle ore 3.40 hanno effettuato una perlustrazione esterna al deposito.
La persona inquadrata dall’obbiettivo ritorna all’interno del parcheggio alle 4.18 con una tanica vuota per riuscirne quaranta minuti dopo aver ‘succhiato’ gasolio dai serbatoi di un automezzo Nissan Cabstare e di un Iveco Eurocargo.
Un altro colpo è stato messo a segno Il 19 giugno tra le 23.40 e le ore 23.50 quando sono stati prelevati, da una persona rimasta ignota, altri 25 litri da un Iveco Staralis.
Nuova stangata il 26 giugno quando altre persone dopo, essersi aperte la strada con le cesoie, hanno rubato circa ottanta litri di carburante.
Attacchi della vergogna
Attacchi continui, mirati e senza il minimo rispetto per chi si occupa di emergenze perché la stessa associazione è stata depredata in altre due occasioni in appena due settimane.
Un raid della vergogna che non solo crea un danno economico, ma rischia di paralizzare i mezzi d’emergenza utilizzati per il primo soccorso e gli interventi sul territorio.
“Nonostante le denunce fatte sembrano non curarsi minimamente, continuano a danneggiare il sistema d’emergenza. Questa volta senza vergogna“, spiega il responsabile di Sos Roma Soccorso, Giovanni Pompei. “Svuotare i serbatoi comporta un danno economico – soldi dei contribuenti – e il rischio di ritardo a risposte di emergenza. I volontari si potrebbero ritrovare costretti a dover far rifornimento prima di recarsi su un intervento comportando ritardi”, aggiunge Pompei.
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