Cerca di separare altri ragazzi in lite, ma viene spintonato contro un portone di vetro che va in frantumi, recidendogli i vasi sanguigni del braccio. È il drammatico bilancio di un intervento in buona fede costato carissimo a un 15enne, rimasto gravemente ferito la scorsa notte a Monterotondo, vicino a Roma.
Il dramma nella notte alle porte di Roma: il 15enne è in terapia intensiva. Il fratello: “Ha perso litri di sangue”
Il giovane si trova ora ricoverato in terapia intensiva: ha riportato lesioni profonde e una parziale amputazione dell’avambraccio sinistro ed è in stato di shock, ma fortunatamente non in pericolo di vita.
L’adolescente stava rientrando a casa insieme alla fidanzata quando ha notato due coetanei del posto, impegnati in una violenta lite. Nel tentativo di interporsi per dividere i due e riportarli alla calma, il quindicenne è stato spinto con forza, perdendo l’equilibrio e impattando violentemente contro la vetrata del condominio.
L’impatto ha causato una massiccia emorragia. Il ragazzo verrà sottoposto a un delicato intervento chirurgico non appena i parametri si saranno stabilizzati.
Il malinteso social
Sull’episodio si è inizialmente innescato un duro malinteso sui gruppi web locali. Il proprietario dello stabile danneggiato, ignaro della reale dinamica e constatate le vistose tracce di sangue sulla strada, aveva pubblicato su Facebook un duro sfogo stigmatizzando l’accaduto come una notte di vandalismo della movida giovanile: “Se ieri notte è rientrato a casa un figlio con la mano tutta tagliata, sappiate che si è ‘divertito’ rompendo il vetro del mio portone. Cercate di fargli capire che la vita è già abbastanza dura senza farsi del male consapevolmente”.
La replica e le scuse
A stretto giro è arrivata la smentita del fratello maggiore del ferito, che ha ristabilito la realtà dei fatti difendendo il gesto del quindicenne: “Mio fratello ha cercato di separarli ed è stato spintonato. Smettetela di pensare che ogni ragazzo intorno a voi sia un diavolo, c’è anche chi cerca di aiutare in buona fede e purtroppo si rovina la vita“.
A seguito della precisazione, lo stesso autore del primo post polemico ha rimosso le accuse, esprimendo vicinanza e invitando la cittadinanza a unirsi in un abbraccio alla famiglia.
Sull’identità dei partecipanti alla lite e sulle responsabilità del ferimento sono in corso le indagini dei carabinieri.

















