Massaggi tantra a luci rosse all’Eur. Un insospettabile centro massaggi “tantra” nel cuore del quartiere EUR, pubblicizzato online come un’oasi di benessere e relax, nascondeva in realtà una redditizia attività di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
Massaggi tantra a luci rosse all’Eur, smascherato centro dedito alla prostituzione dagli agenti della polizia locale di Roma Capitale
A smascherare l’attività illecita che si nascondeva dietro all’apparente normalità sono stati gli agenti del Reparto di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale di Roma Capitale (XI Gruppo Marconi).
Al termine di una complessa indagine durata oltre un anno, i vigili hanno smantellato l’organizzazione che gestiva il giro di squillo all’interno di un appartamento.
L’inchiesta, coordinata dai magistrati del Dipartimento Criminalità grave e diffusa della Procura della Repubblica di Roma, ha preso le mosse all’inizio di giugno dello scorso anno.
Indagini durate un anno
Gli investigatori si sono mossi nel silenzio, ricorrendo ad accertamenti tecnici e sul campo particolarmente approfonditi. Tra intercettazioni telefoniche, lunghi servizi di osservazione con appostamenti, pedinamenti serrati e l’acquisizione delle testimonianze di diversi clienti, le forze dell’ordine sono riuscite a ricostruire l’esatto meccanismo che muoveva l’illecito giro d’affari dietro la facciata promozionale del web.
Il sito internet del centro mostrava infatti servizi generici apparentemente legali e conformi alle normative sui centri benessere.
Cosa accadeva dietro quelle mura
La realtà interna era però diametralmente opposta. All’interno delle mura domestiche del centro era attivo un sistema ben organizzato in cui risultavano coinvolte diverse donne, sia di nazionalità italiana sia straniere, tutte maggiorenni.
Le prestazioni a luci rosse venivano offerte senza interruzioni nell’arco dell’intera giornata e, secondo quanto accertato nel corso delle indagini, i prezzi richiesti erano tutt’altro che modici, arrivando a toccare i 250 euro per ogni singolo incontro intimo.
La maitresse
Al vertice di questa piramide illegale gli investigatori hanno individuato una donna italiana di 52 anni.
Sulla base del solido quadro indiziario raccolto dalla Polizia Locale, l’Autorità Giudiziaria ha infine disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alle forze dell’ordine.
I reati contestati alla cinquantaduenne fanno riferimento alla legge Merlin del 1958 (articolo 3 e 4), specificamente per aver sfruttato, favorito o comunque tollerato la prostituzione altrui.
L’operazione si inserisce in un più ampio e sistematico quadro di controllo del territorio e di contrasto ai reati contro la persona, allo sfruttamento e ai fenomeni di degrado urbano in vari quartieri della metropoli.
E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona fermata, denunciata, tratta in arresto, indagata ovvero rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.

















