“Sotto il tuo cielo sono diventato il maestro che volevo”: l’addio della Garbatella a Giovanni Impegnoso

Il quartiere piange lo storico maestro che faceva camminare i bambini sulle "orme di gatto". I funerali mercoledì a Santa Galla: "Ha unito un'intera comunità"

L'amato maestro della Garbatella

Ci sono persone che non si limitano a insegnare una materia, ma cambiano la geografia emotiva di un luogo. Giovanni Impegnoso era una di queste. La notizia della scomparsa dell’amatissimo maestro ha fermato il cuore della Garbatella, lasciando un vuoto profondo tra i lotti storici e nelle aule che per oltre vent’anni sono state la sua casa.

Il quartiere piange lo storico maestro che faceva camminare i bambini sulle “orme di gatto”. I funerali mercoledì a Santa Galla: “Ha unito un’intera comunità”

Dai banchi dell’Ic Padre Semeria fino al plesso Macinghi Strozzi (Istituto Comprensivo Piazza Damiano Sauli), il maestro Giovanni ha accompagnato l’infanzia di intere generazioni. Non è stato solo un maestro, ma un punto di riferimento capace di tenere insieme scuola, famiglie e territorio con una naturalezza rara e preziosa. Per questo oggi il quartiere si interroga su come colmare una perdita così grande.

L’annuncio, dato sui gruppi di quartiere dall’assessora alla Scuola del Municipio VIII Francesca Vetrugno, ha scatenato un’ondata di ricordi commossi da parte di colleghi ed ex alunni.

Le “orme di gatto” e la scuola come avventura

Il maestro Impegnoso rifiutava la freddezza delle lezioni frontali: la sua era una didattica viva, fatta di passi, di sguardi e di fiducia. Insieme ad alcuni colleghi aveva ideato “Siamo gatti”, un poetico antenato dell’odierno pedibus: Dai lotti popolari della Garbatella partivano delle orme colorate di gatto impresse sui marciapiedi. Seguendo quei percorsi colorati, i bambini arrivavano direttamente a scuola da soli, imparando l’autonomia e la sicurezza tra le strade del proprio quartiere.

I suoi ex studenti, oggi adulti, lo ricordano come un “personaggio da 90”, un uomo guidato da una passione fuori dal comune. “Conserviamo ricordi indimenticabili”, scrive un suo vecchio alunno, “come il fuoco di Prometeo acceso nel cortile della scuola il primo giorno di prima elementare”. Un’immagine potente, che racconta la sua capacità di trasformare lo studio in un’esperienza magica e concreta, anche nei momenti più bui come gli anni della pandemia.

Il testamento spirituale: “Garbatella mia cara…”

Nel 2020, il giorno del suo pensionamento, Giovanni Impegnoso aveva affidato alle pagine del giornale di quartiere Cara Garbatella una lettera che oggi suona come uno struggente e dolcissimo addio. Milanese di nascita, era arrivato a Roma anni fa, scoprendo la Garbatella quasi per caso durante una domenica di militanza politica in via Passino, sotto un cielo azzurro che non avrebbe più dimenticato.

Quando la vita lo ha riportato lì, come insegnante assegnato alla scuola Cesare Battisti, ha capito che quella sarebbe stata la sua gente: “Ho sentito che proprio qui, sotto il tuo cielo, potevo permettermi di cercare di diventare l’insegnante che desideravo essere”, scriveva. “Hai lasciato spazio alle mie idee un po’ matte. Mi hai permesso di crescere e di sentirmi finalmente un ‘bravo insegnante’. Vi voglio bene ragazzi e vi ringrazio di cuore”.

Mercoledì l’ultimo saluto a Santa Galla

Oggi quel ringraziamento torna indietro moltiplicato per mille, con l’abbraccio di un’intera comunità che si stringe attorno al ricordo del suo maestro più grande. I funerali di Giovanni Impegnoso si terranno domani, mercoledì primo luglio, alle ore 9:00, nella chiesa di Santa Galla alla Circonvallazione Ostiense. La Garbatella saluterà il suo maestro sotto quello stesso cielo azzurro che lui aveva tanto amato.