Che fine ha fatto il Piano Mare Ama se in diversi punti del lungomare di Ostia i residenti non possono usufruire del servizio di racconta rifiuti nei cassonetti, strapieni di immondizia proveniente da stabilimenti balneari e spiagge libere?
Residenti infuriati per l’impossibilità di usufruire dei cassonetti, strapieni dei rifiuti prodotti negli stabilimenti balneari e sulle spiagge libere. Che fine ha fatto il Piano Mare Ama?
Se lo chiede chi vive sul lungomare di Ostia che dall’apertura degli stabilimenti balneari e dei chioschi sulle spiagge libere trovano i cassonetti strapieni a ogni ora del giorno. Il fenomeno si manifesta in particolare nei pressi dei lidi passati di mano a nuovi concessionari e non distante dagli arenili a libero accesso dove sono stati realizzati i chioschi stagionali.
“C’è qualcosa che non va – osserva chi abita sul lungomare – O i nuovi gestori delle spiagge non hanno sottoscritto lo specifico contratto di servizio con Ama, che prevede il ritiro dei rifiuti porta a porta per ogni utente non domestico, oppure l’azienda questa estate non sta tenendo fede al Piano Mare di Ostia”.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: già dalle prime ore del mattino, al termine del servizio di vagliatura meccanica degli arenili, i cassonetti sono stracolmi di sacchi contenenti non solo rifiuti e ogni altro rifiuto lasciato sulle spiagge ma anche di rena, piccole plastiche e mozziconi di sigaretta. E per i residenti più rispettosi resta quella di cercare cassonetti meno colmi lungo le strade più interne. Gli altri, lasciano i sacchetti ai lati dei contenitori.

Cosa prevede il Piano Mare dell’Ama
Anche quest’anno il Campidoglio ha annunciato l’avvio di un piano speciale di pulizia e raccolta rifiuti, a partire dal 1° maggio, specifico “per garantire il decoro e la fruibilità del Litorale di Ostia” lungo “i 20 km di viabilità dell’area compresa tra il Porto di Ostia fino a Pratica di Mare”. Oltre all’intensificazione delle operazioni “quotidiane di spazzamento su strade e marciapiedi, vuotatura dei Cestò, lavaggio stradale, sanificazione degli imposti di cassonetti e contenitori, rimozione di rifiuti abbandonati su bordo strada” è attivo un piano riservato a spiagge libere e lidi in concessione. Il porta a porta del Piano Mare 2026 “presta particolare attenzione al servizio di raccolta delle utenze non domestiche, in particolare attività balneari, di ristoro e dell’area movida. Già dai primi giorni di aprile è stato intensificato il calendario di raccolta di tutte le frazioni (indifferenziato, plastica/metalli, cartone, organico, vetro e cassette in plastica) e, a partire da giugno fino a settembre, le attività di ritiro saranno svolte tutti i giorni in fasce orarie stabilite”.
Chi è che non fa il proprio dovere: l’Ama che salta i passaggi o certi gestori che non rispettano le regole?

















