Filma i truffatori delle Tre Campanelle al centro della capitale: l’influencer Guardian of Rome picchiato a sangue

Tenta di sventare la truffa delle Tre Campanelle ma i malviventi lo aggrediscono, finisce in ospedale l’influencer Guardian of Rome

Filma i truffatori del gioco delle Tre Campanelle al centro di Roma e viene picchiato a sangue mentre cerca di mettere in guardia un turista dal rischio di perdere, con la mano di gioco, anche i soldi. Vittima del pestaggio l’influencer iraniano Arash Kamangar, conosciuto sul web con il nome di “Guardian of Rome”.

Tenta di sventare la truffa delle Tre Campanelle ma i malviventi lo aggrediscono, finisce in ospedale l’influencer Guardian of Rome

Sono stato picchiato vicino alla Fontana di Trevi per aver cercato di fermare i truffatori delle tre campanelle”, ha raccontato Kamangar.

L’uomo è stato preso di mira da una banda di malviventi dopo essere intervenuto per bloccare una delle truffe più diffuse e aggressive che bersagliano, con cadenza quotidiana, i visitatori stranieri nonostante i frequenti controlli da parte delle forze dell’ordine.

L’attivista avrebbe intercettato un complice del gruppo intento a raggirare un visitatore. A quel punto, vistisi disturbati, i malviventi si sono accaniti contro di lui con inaudita ferocia, colpendolo ripetutamente con calci e pugni prima di dileguarsi tra le vie del centro storico.

I soccorsi

Sul posto sono giunti tempestivamente i soccorsi, che hanno trasportato in ospedale  Kamangar dove ha ricevuto la visita e la solidarietà dell’amico e collega Simone Ruzzi, in arte “Cicalone”, con cui condivide da tempo le battaglie sul web.

L’episodio riaccende i riflettori su una problematica cronica che affligge le aree ad alta densità monumentale.

Le difficoltà di contrastare un fenomeno molto diffuso

Nonostante i controlli strutturati nel contesto di una strategia di contrasto mirata, la grande mobilità dei truffatori, pronti a dileguarsi rapidamente per evitare di essere colti in flagranza di reato, rende la repressione del fenomeno una sfida complessa.

Dal letto d’ospedale, tuttavia, Arash ha lanciato un messaggio di assoluta fermezza, ribadendo la volontà di non fare alcun passo indietro: “Non ho intenzione di arrendermi. Continuerò. Non mi importa delle cicatrici. Quando vedo queste persone rubare alla gente, non riesco a stare a guardare e basta. Io intervengo”.