Spacciava sulle scale della stazione a Ostia: arrestato un 16enne

Il 16enne, già denunciato nelle scorse settimane, è stato bloccato dalla Polizia Locale alla stazione dopo aver lanciato un calzino pieno di hashish

Il calzino sequestrato

Un calzino trasformato in cassaforte della droga, le scale del cavalcavia ferroviario come “piazza” dello spaccio a cielo aperto e le segnalazioni dei residenti, ormai esasperati dal degrado, a fare da bussola agli agenti.

Il 16enne, già denunciato nelle scorse settimane, è stato bloccato dalla Polizia Locale alla stazione dopo aver lanciato un calzino pieno di hashish

È finita con le manette ai polsi la corsa di un ragazzo di 16 anni, di nazionalità egiziana, arrestato ad Ostia dagli uomini della Polizia Locale di Roma Capitale con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione, scattata nei giorni scorsi a ridosso della stazione del Lido, è il risultato di un giro di vite sul territorio pianificato dal X Gruppo Mare. I caschi bianchi stavano pattugliando la zona proprio per rispondere ai numerosi esposti dei cittadini, che da tempo denunciavano un viavai sospetto sui gradini dello snodo ferroviario.

Il blitz e l’inseguimento sulle scale

Il blitz è scattato non appena i vigili hanno intercettato e sanzionato un cliente che aveva appena acquistato la dose. A quel punto, gli agenti si sono diretti verso il presunto pusher, appostato sulle scale che collegano il cavalcavia Gaetano Chierchia a via della Stazione del Lido. Vistosi braccato, il sedicenne ha tentato una fuga disperata, lanciando un involucro ricavato da un calzino nella vegetazione sottostante.

Un tentativo di disfarsi della merce che si è rivelato inutile: gli agenti hanno recuperato immediatamente il pacchetto, all’interno del quale erano nascosti: circa 35 grammi di hashish e un bilancino digitale di precisione

Il precedente e il trasferimento al CPA

La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire anche oltre 200 euro in contanti, quasi tutti in banconote di piccolo taglio, considerati dagli inquirenti il provento dell’attività illecita della giornata.

Dai successivi accertamenti sulla linea fotosegnaletica è emerso un dettaglio non trascurabile: il minorenne era già stato denunciato all’Autorità Giudiziaria soltanto poche settimane prima, sempre per lo stesso reato.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, il giovane è stato tratto in arresto e trasferito in un Centro di Prima Accoglienza (CPA) per minori, dove rimarrà a disposizione dei magistrati.