“Il verde pubblico cade a pezzi”: denuncia all’Appio Latino dopo il nuovo crollo sui veicoli in sosta (FOTO)

Sotto accusa la mancanza di programmazione e gli interventi frammentari sul verde pubblico. Il movimento civico Agisci Italia lancia l'allarme: "La sicurezza del quadrante è a repentaglio"

L’ultimo crollo di un albero avvenuto in queste ore in via Gallia all’Appio-Latino, riaccende violentemente l’emergenza del verde pubblico a Roma. Un episodio che poteva avere un esito drammatico, denunciato come scollegato dalla fatalità meteorologica, e al contrario sintomatico di “una gestione amministrativa critica”, che trasforma i marciapiedi e le aree di sosta in trappole per i cittadini.

Sotto accusa la mancanza di programmazione e gli interventi frammentari sul verde pubblico. Il movimento civico Agisci Italia lancia l’allarme: “La sicurezza del quadrante è a repentaglio”

La tragedia sfiorata si è consumata ieri alle 16.30 al civico 15 di via Gallia, nel momento di massimo passaggio dei pedoni sul marciapiede. Un grosso ramo si è parzialmente staccato finendo sui veicoli in sosta, rimanendo pericolosamente in bilico.

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Il crollo dell’alberatura su via Gallia

La fortuna ha evitato feriti prima dell’immediato intervento del Servizio Giardini, che lo ha rimosso in giornata scongiurando ulteriori danni a cose e persone. Sul posto, a supporto delle operazioni e per gestire la viabilità, hanno operato gli agenti del Gruppo VII Appio.

Il crollo è stato solo l’ultimo episodio di una catena di cedimenti di alberi nella Capitale, che all’Appio Latino ha riaperto una ferita mai rimarginata nel tessuto urbano del VII Municipio. Qui i residenti, vivono la caduta sistematica delle alberature stradali, come un fenomeno che ha smesso da tempo di essere interpretato come un mero effetto collaterale del maltempo.

Al contrario, l’evento odierno è stato denunciato in queste ore a gran voce sui social, come la prova tangibile e l’ennesimo sintomo delle persistenti difficoltà strutturali che caratterizzano la gestione del verde pubblico.

“La scena che si è presentata agli occhi dei passanti in via Gallia fotografa una realtà ormai quotidiana fatta di tronchi spezzati e viabilità paralizzata, dove la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti viene sistematicamente affidata alla pura e semplice fortuna” – dichiara la nota allegata alle immagini dell’ennesimo crollo.

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La denuncia della manutenzione a rimorchio

Sotto la lente delle polemiche, la mancanza di una programmazione efficace e continuativa della manutenzione ordinaria sul patrimonio arboreo storico, descritta come “una rincorsa perenne e affannosa delle singole emergenze”.

Gli interventi di potatura vengono eseguiti in modo frammentario ed estemporaneo, riducendosi spesso a operazioni tardive che scattano soltanto dopo il verificarsi di un sinistro o sotto la spinta della pressione mediatica.

Un immenso patrimonio verde, che vanta un inestimabile valore storico, richiederebbe monitoraggi strumentali costanti e pianificati.

Una modalità operativa definita “a rimorchio” che finisce invece per moltiplicare i fattori di rischio, pregiudicando l’incolumità pubblica proprio nei luoghi a più alta densità pedonale, come le banchine di fermata, i marciapiedi e gli stalli di sosta delle vetture.

L’affondo di Agisci Italia e la difesa delle istituzioni

Sulla gravità della situazione è intervenuto duramente Fabio Desideri, Segretario Nazionale del movimento civico AGISCI ITALIA, che attraverso una nota ufficiale ha stroncato l’attuale gestione del verde pubblico capitolino.

Sull’ultimo crollo di via Gallia, Desideri ha dichiarato che “la sicurezza dei cittadini è costantemente messa a repentaglio da una manutenzione arborea inadeguata”, invocando un piano straordinario di cura nella specifica realtà del quadrante Appio Latino, dove i residenti, stanno pagando il costo di un progressivo deterioramento del decoro e della sicurezza urbana.