Il drammatico incendio che ieri ha colpito una palazzina a Villa De Sanctis si è trasformato in un incubo senza fine nella notte, quando un secondo violentissimo rogo è divampato all’ultimo piano, costringendo 14 famiglie a fuggire in strada in pigiama, prima del definitivo intervento di spegnimento e bonifica dei vigili del fuoco.
Focolai nascosti hanno riacceso l’incendio finendo di devastare tre appartamenti. La drammatica testimonianza: “Siamo vivi grazie a due ragazzi che hanno citofonato a tutti mentre dormivamo”
Dopo il primo grande spavento del pomeriggio di mercoledì 24 giugno al civico 33 di via Alceste Trionfi, la situazione all’interno del condominio sembrava tornata sotto controllo. Tra le ore 17:00 e le 18:00 al massimo, i periti avevano effettuato i sopralluoghi nelle singole abitazioni per verificare la stabilità della struttura dopo che i vigili del fuoco avevano domato le fiamme nella camera da letto di un appartamento al quinto piano.
«L’ingegnere aveva detto ok entrate», racconta una vicina di casa ancora sotto shock. L’unica raccomandazione data ai condomini era quella di lasciare arieggiare le proprie case per smaltire l’odore acre del fumo.
Verso le ore 21:00 quasi tutti i residenti avevano così potuto fare rientro nei propri alloggi. Nonostante il primo incendio fosse stato circoscritto, l’appartamento dell’anziana da cui era partito il rogo era pieno di masserizie e oggetti accumulati, materiali che avevano rallentato le prime operazioni di spegnimento.
Il dramma nella notte: fiamme alte tre metri
Intorno alle ore 22:30, la maggior parte delle famiglie del palazzo si era ormai messa a dormire, convinta che il pericolo fosse scampato. In quegli stessi istanti, però, l’incubo è ricominciato. Nonostante la prima bonifica pomeridiana avesse rimosso i mobili bruciati, forse alcuni focolai latenti sotto altri materiali, hanno ripreso a bruciare.
Nel giro di pochi minuti, le fiamme hanno ripreso vigore: “Grazie al Signore due ragazzi che passavano si sono accorti dall’esterno del fumo e delle fiamme”, spiega la vicina di casa con la voce ancora tremante nonostante il suo lucido racconto.
I due giovani hanno iniziato a citofonare a tutti i residenti dello stabile, urlando di uscire immediatamente, e così nel palazzo è scattato il fuggi fuggi per le scale.
Gli inquilini si sono trovati di fronte a “fiamme alte di 3 metri” che stavano uscendo nuovamente dall’ultimo piano e sono scesi in strada di corsa e in pigiama, riuscendo a mettersi in salvo insieme ai loro animali, un istante prima che il fumo invadesse completamente le scale. “Siamo tutti vivi grazie a questi ragazzi e il grande senso civico”, hanno ribadito i testimoni.
L’appartamento distrutto e il bilancio dei danni
L’allarme ha fatto scattare nuovamente la macchina dei soccorsi, definita «impeccabile» dai residenti per la rapidità e la coordinazione dimostrata. Sul posto sono confluite numerose squadre dei vigili del fuoco e i sanitari del 118.

L’appartamento della donna anziana è stato infine distrutto definitivamente dalla furia del secondo rogo, ma fortunatamente non si registra nessun intossicato né ferito tra i civili e i soccorritori. Le complesse operazioni per domare definitivamente l’incendio sono terminate intorno alle ore 4:00 di questa mattina, giovedì 25 giugno, lasciando spazio a una bonifica molto più approfondita che si è prolungata per tutte le prime ore della mattinata.
Case inagibili e famiglie fuori casa
Il bilancio finale dell’evento è pesante e vede l’inagibilità estesa a una porzione importante del condominio di via Alceste Trionfi. Complessivamente sono 3 gli appartamenti gravemente danneggiati e per i quali si prevedono approfonditi accertamenti statici.
Al momento, circa 14 unità abitative sono state evacuate e le rispettive famiglie si trovano nuovamente fuori casa. «Non abbiamo l’ok per rientrare», conclude amaramente una residente.
“I soccorsi e la gestione di questa seconda emergenza abitativa è stata impeccabile, ma resta il fatto che quasi tutti gli sfollati devono trovare una sistemazione provvisoria. Qualcuno è presso parenti vicini, mentre le autorità continuano i rilievi per stabilire le cause del secondo focolaio” – ha concluso la donna ancora incredula del fatto di essere uscita in tempi da quell’inferno.
Video di copertina canaledieci.it

















