La tradizione della Girandola di Castel Sant’Angelo per festeggiare i Patroni di Roma, Santi Pietro e Paolo sta per tornare e accendere di luce il Tevere, con l’antica arte pirotecnica di Michelangelo e Bernini che rinasce ogni estate sulla monumentale Terrazza dell’Angelo.
Un ponte festivo di 3 giorni trasforma la ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo in un Ferragosto anticipato: i consigli strategici per evitare il caos del traffico e ammirare la Girandola di Castel Sant’Angelo
Questo celebre e straordinario spettacolo pirotecnico vanta radici storiche antichissime, avendo debuttato ufficialmente nell’anno 1481 sotto il pontificato di papa Sisto IV. Nel corso dei secoli, la manifestazione ha illuminato le principali festività della Capitale, attirando incisori, poeti e visitatori illustri da ogni angolo d’Europa, desiderosi di ammirare le famose macchine da festa.
Alla progettazione e alla coreografia di queste spettacolari architetture di luce lavorarono artisti del calibro di Michelangelo Buonarroti e Gian Lorenzo Bernini. Fu proprio quest’ultimo, a introdurre combinazioni di colori e dinamiche di movimento ispirate alla forza dirompente delle eruzioni vulcaniche, trasformando i fuochi in vere e proprie opere d’arte visiva nel cielo.
Dopo una lunga interruzione avvenuta alla fine dell’Ottocento per proteggere le strutture storiche del castello dalle vibrazioni delle esplosioni, la tradizione è tornata in vita nel 2008 grazie agli studi filologici dell’architetto Giuseppe Passeri e del Gruppo IX Invicta. Successivamente, dopo un periodo di svolgimento presso la Terrazza del Pincio, l’evento è rientrato stabilmente nella sua sede naturale di Castel Sant’Angelo a partire dal 2021.
Quando assistere alla manifestazione del 2026
L’edizione del 2026, curata dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo della Direzione Musei nazionali della città di Roma con la collaborazione logistica di Roma Capitale, è fissata per la serata di lunedì 29 giugno.
L’orario d’inizio dello show è previsto per le ore 21:30, momento in cui il cielo sopra il Tevere si accenderà di colori. Dal momento che la ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo, patroni della città, cade in un giorno di lunedì, la festività concede ai romani un lungo fine settimana di 3 giorni.
Si tratta di una vera e propria festa cittadina che interrompe le attività lavorative in uffici e negozi, creando un clima di vacanza simile a un Ferragosto anticipato in cui la popolazione si riversa sui lungotevere subito dopo il tramonto.
I punti panoramici migliori per l’osservazione
I fuochi d’artificio verranno lanciati direttamente dalla suggestiva Terrazza dell’Angelo, e lo spettacolo sarà totalmente gratuito per il pubblico, senza necessità di biglietti o lunghe code. Per godere appieno della visuale e del riflesso delle luci sull’acqua, le postazioni più indicate si trovano lungo i ponti e le strade adiacenti.
I luoghi raccomandati per il posizionamento sono il Lungotevere Tor di Nona, il Ponte Vittorio Emanuele II, il Ponte Umberto I e il centrale Ponte Sant’Angelo. Poiché questi spazi tendono ad affollarsi molto rapidamente, è consigliabile arrivare sul posto con almeno 1 ora di anticipo rispetto all’inizio, cercando un’area priva di ostacoli visivi come alberi o pali della luce.
Chi desidera una postazione più tranquilla, sebbene distante, può invece optare per la sommità del colle del Gianicolo. Il momento culminante da non perdere sarà la spettacolare cascata di scintille finale, che avvolgerà l’intera fortezza in un luminoso abbraccio.
Come arrivare e dove non lasciare l’auto
A causa delle imponenti misure di sicurezza, l’intera zona circostante il Castello viene chiusa al traffico veicolare a partire dal tardo pomeriggio, con conseguenti deviazioni delle linee dei bus urbani. Per questa ragione, la raccomandazione principale è quella di evitare assolutamente l’uso dell’automobile privata, data l’impossibilità di transitare e parcheggiare nell’area dell’evento.
La soluzione di mobilità più efficiente è rappresentata dalla metropolitana Linea A, scendendo alla fermata di Lepanto o a quella di Ottaviano, per poi proseguire a piedi per circa 10 o 15 minuti attraverso il quartiere Prati.
In alternativa si può utilizzare la linea del tram 19 con discesa a Piazza del Risorgimento, oppure il treno fino alla stazione ferroviaria di Roma San Pietro, camminando poi lungo via della Conciliazione.
Infine, per chi si trova già nelle zone centrali di Piazza Navona o del Pantheon, il modo migliore per muoversi a piedi consiste nell’attraversare Corso Vittorio Emanuele II, annullando ogni problematica legata al trasporto e ai blocchi stradali.



















