Boato nella notte a Torvaianica, tragedia sfiorata: indagano le forze dell’ordine

Boato nella notte a Torvaianica, non c’è pace per la località balneare di Pomezia colpita da un grave incendio all’inizio del mese di giugno

Un boato nella notte a Torvaianica ha scosso i residenti e i numerosi villeggianti e visitatori che frequentano la località balneare affacciata sul Tirreno nel periodo estivo.

Boato nella notte a Torvaianica, non c’è pace per la località balneare di Pomezia colpita da un grave incendio all’inizio del mese di giugno

La deflagrazione di estrema violenza è avvenuta nella notte di sabato scorso ed è stata udita in tutto l’abitato. A innescarla, proprio di fronte alle utenze dell’elettricità e del gas di una villetta, è stata un’auto posteggiata nei pressi dell’abitazione e ridotta a un ammasso di lamiere fumanti per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell’ordine.

Non si esclude possa essersi trattato di un atto intimidatorio compiuto ai danni del titolare di un’attività che, in passato, è già stato bersaglio di episodi riconducibili a gesti probabilmente della stessa natura anche se molto meno devastanti.

Scoppio ad alto rischio

In questa circostanza solo il caso ha voluto che l’esplosione non si sia trasformata in una tragedia, considerato che la vettura distrutta era stata parcheggiata di fronte ai contatori e che avrebbe potuto innescare una reazione a catena distruttiva se il fuoco avesse incendiato il gas.

Ulteriori danni hanno interessato il muro esterno dell’abitazione all’interno della quale si trovava il proprietario e la sua famiglia composta anche da figli minori. Lo spavento è stato enorme anche se le conseguenze materiali dello scoppio dovrebbero essere coperti da una polizza assicurativa.

Gara di solidarietà

L’episodio ha scatenato una sorta di gara di solidarietà per dare aiuto agli occupanti della villetta.

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Alcuni cittadini e commercianti di zona sono accorsi sul posto e hanno tentato di avere ragione delle fiamme con alcuni estintori anche per avere ragione della densa coltre di fumo nero che si stava alzando dai resti del veicolo. E’ stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco affinché il fuoco venisse domato.

Sul posto sono intervenuti anche i tecnici dell’Acea che hanno avviato immediatamente le attività di messa in sicurezza delle utenze distrutte dalla deflagrazione anche per riattivare gli allacci con le palazzine adiacenti uno dei cui occupanti è dovuto ricorrere ad accertamenti in pronto soccorso.

Mentre le forze dell’ordine procedono nelle indagini utili a ricostruire le cause e la dinamica dello scoppio a Torvaianica monta la protesta per la situazione di degrado urbano che caratterizza il territorio gestito dalla Giunta pometina.

Degrado urbano

Non si è, infatti, ancora spenta l’eco del vasto incendio durato giorni alla legnaia di Pomezia alimentato dai materiali plastici stoccati abusivamente all’interno della struttura.

Le fiamme erano divampate venerdì 5 giugno scorso in un impianto a cielo aperto di stoccaggio di legname e altri materiali infiammabili situato in via Foligno, nella zona di San Pancrazio-Martin Pescatore, lungo la strada che scende verso Torvaianica.

Le squadre di intervento erano riuscite, sia pure con molta fatica, a domare il rogo che aveva ripreso ad ardere nella giornata di ieri, lunedì 8 giugno.

La preoccupazione delle persone che abitano in zona è rimasta alta tanto che alcune famiglie avevano portato via i bambini più piccoli per proteggerli dalle esalazioni.

Avevano preso parte alle operazioni di spegnimento del rogo anche i volontari dei gruppi di protezione civile Noal, Lanuvio, Sos Roma Soccorso e Ariccia.

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Immagini tratte dal profilo Fb di “L’altra Pomezia”.