Il Ministero della Salute ha diffuso un nuovo avviso di richiamo alimentare precauzionale concernente un prodotto da scaffale ampiamente diffuso. La tutela dei consumatori e il monitoraggio della catena distributiva hanno fatto emergere una non conformità chimica che ha reso necessario l’immediato ritiro dal commercio del prodotto specificato. Le autorità sanitarie raccomandano la massima attenzione a chiunque abbia effettuato acquisti di questo genere di merce nelle ultime settimane, poiché l’efficacia di un richiamo alimentare si basa sulla tempestiva informazione della popolazione.
Il Ministero della Salute segnala un urgente richiamo alimentare: polenta tolta dal mercato a causa del superamento dei limiti di legge per alcune sostanze
Il provvedimento restrittivo riguarda nello specifico la polenta a grana fine fioretto macinata a pietra commerciale, distribuita sotto il rinomato marchio Mulino Marello. Il motivo ufficiale che ha fatto scattare questo richiamo alimentare ministeriale risiede in una presenza di aflatossine riscontrata oltre i limiti massimi consentiti dalle rigide normative europee sulla sicurezza dei prodotti alimentari. Tali sostanze derivano da ceppi fungini e richiedono l’applicazione immediata del principio di precauzione a tutela della salute pubblica.
I consumatori sono invitati a verificare attentamente le confezioni custodite nelle proprie dispense domestiche per identificare gli elementi univoci del blocco.
In dettaglio, il prodotto interessato da questo provvedimento di richiamo alimentare è venduto in confezioni da 750 grammi, risponde esattamente al numero di lotto PF02126 e presenta come termine minimo di conservazione (TMC) la data del 30/04/2027. Qualsiasi confezione che non riporti queste precise coordinate non è da considerarsi oggetto del provvedimento.
La produzione della farina oggetto della segnalazione è stata effettuata dall’Azienda Agricola Marello di Marello Guido, una realtà produttiva il cui stabilimento di trasformazione si trova situato in via Pontestura 80, nel comune di Camino, in pieno territorio della provincia di Alessandria. L’azienda stessa si è attivata in collaborazione con i canali distributivi per bloccare tempestivamente le scorte residue ancora presenti nei magazzini di stoccaggio e sui banchi di vendita.
A scopo puramente cautelativo, i medici e le autorità competenti raccomandano caldamente di non consumare la polenta appartenente al lotto sopra descritto.
Entrando nello specifico, dunque, tutti i clienti che si accorgessero di aver acquistato il bene oggetto della nota ufficiale di richiamo alimentare possono restituirlo al punto vendita presso il quale è stato effettuato l’acquisto originario. I negozianti e la catena di distribuzione sono già stati allertati per procedere alla sostituzione della merce o all’emissione del relativo rimborso economico completo.
Se volete scoprire altri dettagli leggendo la scheda tecnica emessa dal Ministero in relazione al prodotto tolto dal mercato, cliccate sulle parole chiave di colore arancione presenti in questo articolo.

















