Visite guidate alla Casa Albero di Fregene tra moduli e visioni architettoniche: come prenotarsi (VIDEO)

Visite guidate alla Casa Albero di Fregene, a condurre i partecipanti nel fascino dell’edificio uno degli architetti che lo progettarono

La Casa Albero di Fregene, nata come Casa Sperimentale scaturita dalle innovative intuizioni dell’architetto Giuseppe Perugini, originario di Buenos Aires ma morto a Roma nel 1995 all’età di 81 anni, apre di nuovo le porte al pubblico per una due giorni di visite guidate con pochi posti disponibili soggetti a prenotazione.

Visite guidate alla Casa Albero di Fregene, a condurre i partecipanti nel fascino dell’edificio uno degli architetti che lo progettarono

La Casa Albero è un esempio di architettura brutalista reinterpretata in chiave poetica e situata in via Porto Azzurro 57 all’interno del quartiere residenziale affacciato sul Tirreno.

Il gruppo dei 3P

L’opera è frutto di un lavoro condiviso dal capostipite della famiglia ancora oggi proprietaria dell’edificio, con la moglie Uga De Plaisant e il figlio Raynaldo Perugini anch’essi di professione architetti, tanto che il gruppo era noto come i 3P. Uno dei rari esempi di cooperazione tra parenti che rende la villa un raro esempio di auto progettazione destinato a confluire in un laboratorio abitativo in progressiva trasformazione.

La Casa Albero come la Sagrada Familia

L’abitazione è una sorta di cantiere in progress simile, in scala ridotta, a quello della Sagrada Familia di Antoni Gaudì a Barcellona inaugurato nel 1883 e terminato solo quest’anno

La struttura venne realizzata tra il 1968 e il 1975 quando Fregene tra le mete estive preferite dalle famiglie della Roma Bene oltre che da artisti, attori e professionisti di varia estrazione.

Luogo di sperimentazione

Per Giuseppe Perugini la località costiera non doveva rappresentare solo un luogo di svago ma anche l’occasione per seguire nuove ispirazioni e soluzioni tecniche abitative. Di qui la decisione di acquistare la villa immersa all’ombra di una vasta pineta per trasformarla in un’occasione di incontro tra architettura, natura e vita quotidiana oltre che di sperimentazione sensoriale in continua evoluzione.

Le visite

Il ciclo di visite è concentrato nelle giornate del 27 e 28 giugno quando la Casa Albero aprirà al pubblico. I partecipanti saranno accompagnati da Raynaldo Perugini che, all’epoca della costruzione della Casa, era uno studente di architettura. Si tratta di tuffarsi a capofitto in un viaggio che si districa tra i moduli in cemento situati all’interno dell’edificio o che sono sospesi tra alberi e cielo nel giardino esterno dove campeggia la forma di una grande sfera abitabile.

Un gioco visionario cui si potrà prendere parte nelle tre fasce orarie fissate alle 10.30, 12.00 e 15.00 delle due giornate di fine mese al costo base di 15 euro a biglietto, scontato per alcune categorie di visitatori, prenotandosi cliccando al link che rinvia alla pagina dedicata.