Il blitz nel B&B dopo il tentato omicidio scopre una centrale della ricettazione a Ostia

Le indagini sulle due ragazze investite sul litorale portano gli agenti a scoprire Rolex e armi rubate: arrestato un uomo per ricettazione a Ostia

Le indagini sulle due ragazze investite sul litorale portano gli agenti a scoprire Rolex e armi rubate: arrestato un uomo per ricettazione a Ostia
Immagine di repertorio

Una vera e propria centrale della ricettazione è stata scoperta dagli agenti del X Distretto Lido durante l’attività investigativa sul tentato omicidio dello scorso 31 maggio, quando due ragazze di Ostia sono state investite da un’auto con a bordo due cittadini sudamericani. Pochi giorni dopo l’accaduto, i poliziotti, impegnati a battere a tappeto le strutture ricettive del litorale, hanno effettuato un controllo in un B&B di viale delle Quinqueremi dove alloggiava un cittadino cileno di 30 anni.

Quella che doveva essere una semplice verifica legata a quel grave fatto di cronaca ha svelato una realtà complessa, trasformandosi nell’individuazione di una base logistica strategica per lo smistamento della merce rubata.

Le indagini sulle due ragazze investite sul litorale portano gli agenti a scoprire Rolex e armi rubate: arrestato un uomo per ricettazione a Ostia

L’appartamento era disseminato di merce rubata. Borse aperte sul tavolo della cucina contenevano oltre venti orologi di lusso, tra cui Rolex, Philip Watch, Gucci e Bulova. Non mancavano monili in oro e contante in valuta straniera – tra cui diverse banconote ormai fuoricorso. Nel parcheggio, l’auto in uso all’indagato nascondeva una mazza da golf e una dose di cocaina rosa, elementi che delineano un profilo criminale dedito ad attività ben più vaste del semplice possesso di oggetti sottratti.

Il corpo a corpo sul divano

La perquisizione ha rischiato di trasformarsi in tragedia. L’uomo ha tentato una reazione violenta estraendo da dietro il cuscino del divano una Smith & Wesson calibro 357 Magnum. La canna puntata ad altezza uomo non lasciava spazio a margini di manovra.

Il pronto intervento degli agenti ha evitato il peggio. Immobilizzando il tamburo della rivoltella, hanno impedito al percussore di colpire l’innesco durante la colluttazione. Il cileno ha opposto una resistenza feroce, ma è stato infine bloccato e disarmato. La verifica successiva ha confermato il pericolo reale: l’arma era carica con 4 proiettili nel tamburo. Il materiale tecnologico rinvenuto, incluso un telefono cellulare, è ora al centro delle analisi per ricostruire i contatti e i canali di smistamento della refurtiva.

Il legame con il colpo di Pomezia

Gli accertamenti in banca dati hanno confermato la provenienza illecita della rivoltella, sottratta durante un furto in villa avvenuto a Pomezia nella stessa giornata. I legittimi proprietari, rintracciati dagli inquirenti, hanno riconosciuto gran parte della refurtiva, tra cui gli orologi di pregio e quasi tutti i gioielli trovati nell’appartamento.

Gran parte dei beni è stata già restituita ai titolari. Per l’indagato, arrestato con le accuse di violenza aggravata, detenzione di stupefacenti e possesso di arma provento di furto, si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli.