Una violenta lite per i soldi della pensione, culminata in una spinta fatale sul pianerottolo di casa a Vigne Nuove. È morta così, dopo un giorno di agonia all’ospedale Sant’Andrea, l’83enne Olivia Spagnoli. La Procura di Roma ha iscritto la nuora nel registro degli indagati per omicidio preterintenzionale.
Prima la lite per il denaro poi il trauma cranico fatale per Olivia Mancini: il dramma in un palazzo di edilizia pubblica dove l’anziana aveva rifiutato i soccorsi prima del ricovero d’urgenza
Una violenta lite familiare per motivi economici si è trasformata in tragedia a Roma, nel quartiere di Vigne Nuove. Qui abitava Olivia Spagnoli, una pensionata di 83 anni originaria di Cinecittà ma da tempo residente nel quadrante nord-est della capitale, che è deceduta dopo essere stata trasferita presso l’ospedale Sant’Andrea.
Sul posto della lite domestica avvenuta il 10 giugno scorso, erano intervenute le Volanti della Polizia di Stato, per quella che da principio era apparsa solo come una violenta lite verbale, e a seguito della quale l’anziana non aveva voluto nemmeno le cure del personale sanitario dell’ARES 118.
Solo due giorni dopo, quando l’83enne ha accusato un malore, è stata soccorsa d’urgenza e trasportata all’Ospedale Sant’Andrea, dove la morte è sopraggiunta a causa di quelle che potrebbero essere state le lesioni riportate dopo essere stata spinta a terra sul pianerottolo di casa, nella palazzina di edilizia residenziale pubblica situata in via Giovanni Patrone.
La dinamica dell’aggressione
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il motivo scatenante dell’aggressione sarebbe legato a una pressante richiesta di denaro da parte della nuora della vittima, una donna di 56 anni. Quest’ultima avrebbe preteso la consegna dei soldi della pensione dell’anziana.
Di fronte al fermo rifiuto di Olivia Spagnoli di cedere alle richieste economiche, la situazione sarebbe precipitata. Secondo le ipotesi investigative, la nuora avrebbe spintonato la vittima, in seguito caduta sul pianerottolo. Una caduta che potrebbe aver causato all’anziana un grave trauma cranico.
La morte in ospedale e il rifiuto dei soccorsi
La gravità della situazione non è stata percepita immediatamente, e la stessa vittima avava minimizzato l’accaduto, rifiutando in un primo momento l’intervento dei soccorsi d’emergenza del 118. Tuttavia, due giorni dopo, le condizioni cliniche della donna sono peggiorate.
Colta da malore l’anziana è stata accompagnata in auto al pronto soccorso del nosocomio Sant’Andrea, dove, nonostante i tentativi dei medici di stabilizzarla, Olivia Spagnoli è deceduta dopo 24 ore di ricovero.
L’indagine della Procura e l’ipotesi di reato
La Procura della Repubblica di Roma ha immediatamente aperto un fascicolo d’indagine per fare piena luce sulle cause che hanno determinato la morte dell’83enne.
Al fine di consentire lo svolgimento degli accertamenti tecnici e degli esami clinici irripetibili, la magistratura ha iscritto la nuora nel registro degli indagati. L’ipotesi di reato formulata dagli inquirenti è quella di omicidio preterintenzionale. Sarà l’esame autoptico, già disposto dall’autorità giudiziaria, a stabilire con esattezza scientifica il nesso di causalità tra la spinta subita sul pianerottolo e il successivo decesso dell’anziana.
L’attività degli inquirenti si sta concentrando sul contesto familiare in cui è maturato il delitto.




















