Alla ricerca della lucciola nel cuore della Riserva di Decima Malafede lungo il Sentiero Trilussa

Esplorare la natura notturna partecipando alla passeggiata sul Sentiero Trilussa, un'occasione unica per osservare la lucciola nel suo habitat

Lucciola

Il mese di giugno accende i riflettori su un fenomeno naturale di rara bellezza, rendendo la lucciola protagonista assoluta di uno spettacolo luminoso che muta la percezione del paesaggio rurale romano. La Riserva Naturale di Decima Malafede – che si estende dal territorio di Roma fino a quello de comune di Pomezia –  si prepara ad accogliere gli appassionati venerdì 19 giugno 2026, grazie alla collaborazione tra RomaNatura, l’Associazione Cefalonia Forever e i Volontari di RomaNatura, che guideranno il pubblico nella ricerca.

Esplorare la natura notturna partecipando alla passeggiata sul Sentiero Trilussa, un’occasione unica per osservare la lucciola nel suo habitat

L’escursione si articola lungo il “Sentiero Trilussa”, un itinerario pianeggiante di 2 chilometri totali, selezionato per garantire un’osservazione ottimale in condizioni di sicurezza. Il tracciato risulta accessibile sia agli adulti che ai bambini dai 6 anni in su, con una durata complessiva di circa due ore pensata per immergersi pienamente nella danza luminosa tipica della lucciola sotto il cielo stellato.

Logistica e punti di ritrovo

Per partecipare all’evento e ammirare la lucciola nel buio della riserva, sono stati stabiliti due punti di ritrovo precisi. Il primo appuntamento è fissato alle ore 20.30 in via del Risaro, all’angolo con via Massa Fiscaglia (Vitinia), mentre il secondo gruppo si ritroverà alle ore 20.45 presso il sottopasso della via Cristoforo Colombo: sue luoghi strategici per andare alla scoperta degli insetti.

Norme di partecipazione per tutelare la lucciola

La partecipazione è gratuita previa prenotazione obbligatoria all’indirizzo escursioni@romanatura.roma.it, condizione necessaria per gestire il numero dei partecipanti che andranno alla ricerca della lucciola lungo il sentiero. Si richiede l’uso di scarpe comode e di una piccola torcia, ricordando che il percorso non è idoneo a passeggini e che è sconsigliato portare cani per non disturbare la delicata fauna selvatica che abita l’area protetta.