Paolo Bonolis vive a Roma, città dove è nato, cresciuto e dove ha costruito gran parte della sua carriera televisiva. Il conduttore di Avanti un Altro e Ciao Darwin possiede una storica casa nel quartiere di Ponte Milvio, una delle zone più eleganti della Capitale, ma anche un secondo appartamento molto più riservato sul Lungotevere Flaminio, che considera il suo rifugio personale. Negli anni Bonolis ha raccontato più volte il rapporto particolare con questi luoghi, tra vita familiare, lavoro e momenti di totale isolamento dal mondo della televisione.
La casa di Paolo Bonolis a Ponte Milvio
L’abitazione principale di Paolo Bonolis si trova nel quartiere Ponte Milvio, area residenziale tra le più richieste di Roma Nord. È la casa dove il conduttore ha vissuto per anni insieme all’ex moglie Sonia Bruganelli e ai figli Silvia, Davide e Adele. Dopo la separazione annunciata nel 2023, Bonolis è rimasto nell’appartamento, mentre Sonia Bruganelli si è trasferita a poca distanza, mantenendo comunque un rapporto molto sereno con il conduttore. La casa è ampia, luminosa e arredata con uno stile classico ed elegante. Dagli scorci mostrati in alcune interviste e apparizioni social emergono ambienti molto caldi, librerie, arredi tradizionali e dettagli di design contemporaneo.

Il rifugio segreto sul Lungotevere Flaminio
Accanto alla casa principale, Paolo Bonolis possiede anche un secondo appartamento sul Lungotevere Flaminio. È il luogo che il conduttore considera il suo spazio più personale e riservato. Qui Bonolis si rifugia quando vuole stare da solo, leggere, lavorare ai nuovi progetti o semplicemente staccare dal ritmo quotidiano della televisione. L’appartamento è molto diverso rispetto alla casa familiare di Ponte Milvio. Gli ambienti sono più raccolti e costruiti attorno alle passioni personali del conduttore.
Uno degli spazi più particolari della casa sul Lungotevere è la sala giochi privata. All’interno dell’appartamento trovano posto biliardino, flipper e diversi oggetti legati alla cultura pop e sportiva. Un ambiente che racconta il lato più ironico e nostalgico del presentatore romano. Tra le pareti della casa ci sarebbero anche fotografie di viaggi, prime pagine sportive autografate, ritratti dell’alpinista Walter Bonatti, libri e cimeli musicali. Persino alcuni dischi d’oro ricevuti dai Queen. Lo studio personale di Bonolis appare invece più raccolto e silenzioso, con librerie in legno scuro, luci soffuse e una grande quantità di libri e appunti di lavoro.
Bonolis ha raccontato più volte di utilizzare il rifugio sul Lungotevere soprattutto per scrivere e concentrarsi sui suoi progetti. È lì che prepara idee televisive, copioni e libri, spesso accompagnato dalla musica cubana che ama ascoltare durante le ore di lavoro. Più che una semplice seconda casa, l’appartamento rappresenta per il conduttore una vera zona di decompressione, lontana dal caos della tv e dalla continua esposizione mediatica.
Bonolis: il racconto della “casa infestata”
Negli anni Paolo Bonolis ha anche raccontato un curioso episodio legato a una delle sue prime abitazioni romane. Durante una diretta social, il conduttore spiegò di aver acquistato da giovane un piccolo appartamento che nessuno voleva comprare. Dopo qualche tempo iniziarono episodi strani: luci accese improvvisamente, armadi aperti e rumori nel cuore della notte. Bonolis raccontò di aver persino parlato da solo nel buio, chiedendo ironicamente alla presunta “presenza” di smetterla con scherzi e rumori continui. Secondo il suo racconto, gli episodi terminarono poco dopo. Ma il conduttore decise comunque di cambiare casa.




















