Allacci abusivi e rischio incendi: nei palazzi residenziali cavi volanti e tubi manomessi per rubare gas ed energia 

La bomba a orologeria per svuotare le casse pubbliche nei palazzi residenziali di Roma est: danno economico enorme, ma a far tremare anche il rischio di un cortocircuito per gli allacci abusivi

Un massiccio blitz contro i furti di energia elettrica ha scosso il quartiere di Tor Bella Monaca. Qui i Carabinieri, supportati dai tecnici delle reti di distribuzione, hanno scoperto un collaudato sistema di allacci abusivi nei complessi residenziali, che ha portato alla denuncia di dieci persone.

La bomba a orologeria per svuotare le casse pubbliche nei palazzi residenziali di Roma est: danno economico enorme, ma a far tremare anche il rischio di un cortocircuito per gli allacci abusivi

L’operazione è scattata nelle ultime ore, quando i Carabinieri della Compagnia di Frascati si sono presentati nei complessi residenziali di via dell’Archeologia insieme a una vera e propria task force di tecnici delle società Areti Spa, Acea, Ato 2 e Italgas.

Un controllo che non si è fermato alla routine ma che è andato a scavare nelle viscere dei palazzi, scoprendo ben dieci furbetti del contatore, per l’esattezza quattro uomini e sei donne di un’età compresa tra i 27 e i 77 anni.

Per tutti loro è scattata immediatamente una denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica, pizzicati a succhiare risorse direttamente dalle condutture pubbliche.

Bollette azzerate e tasche pubbliche svuotate

Il meccanismo scoperto dagli investigatori era tanto semplice quanto sfacciato. Sfruttando la vulnerabilità dei contatori nei complessi residenziali di via dell’Archeologia, i denunciati riuscivano a usufruire di fiumi di energia elettrica, acqua potabile e gas senza spendere un solo euro.

Un danno economico pesante, quantificabile in migliaia di euro di consumi fantasma che non verranno mai pagati e che finiscono per pesare come un macigno sui bilanci delle aziende di distribuzione e, di conseguenza, sulle tasche dei cittadini onesti.

Nella stessa rete dei controlli è finito anche un locale commerciale in via Militello, dove i militari hanno riscontrato violazioni così gravi da staccare una sanzione da oltre 5mila euro e imporre la chiusura immediata della serranda.

La bomba a orologeria dei fili volanti

Ma dietro al furto patrimoniale si nasconde una realtà ben più agghiacciante: il rischio concreto di una strage. Modificare i quadri elettrici e bypassare le condutture del gas con saldature artigianali e tubi volanti trasforma i palazzi in una polveriera.

Senza i salvavita e i dispositivi di sicurezza obbligatori, sarebbe bastato un banale sovraccarico causato da un elettrodomestico per generare scintille e innescare un incendio micidiale, capace di intrappolare centinaia di famiglie innocenti nel sonno. Per non parlare delle perdite di gas invisibili che, accumulate nei sotterranei dei complessi residenziali, potrebbero saltare in aria alla prima minuscola sollecitazione.

La vicenda giudiziaria per i furti energetici resta ora legata alla fase delle indagini preliminari e, per legge, i dieci indagati vanno considerati innocenti fino a una condanna definitiva.