Prosegue senza sosta la spettacolare parata di superyacht sul mare di Roma, regalando un weekend davvero indimenticabile al Porto di Ostia. Le banchine del litorale capitolino si sono risvegliate oggi avvolte dal lusso e dal fascino internazionale, attirando centinaia di curiosi e appassionati di grandi imbarcazioni.
Acqua cristallina e cielo limpido fanno da cornice ai superyacht dei magnati canadesi e americani: il Porto di Ostia si conferma quale hub prediletto dal jet-set mondiale
L’avvio di questo fine settimana estivo ha regalato uno scenario naturale che definire perfetto sarebbe riduttivo. Oggi, sabato 13 giugno 2026, il quadro marino del litorale romano è reso ancora più straordinario da una giornata eccezionalmente limpida e radiosa.
La superficie dell’acqua vibra dolcemente sotto i caldi raggi del sole, distendendosi in una trama di onde leggere e calme che accarezzano la costa. Un mare cristallino e piatto che mette straordinariamente in risalto le imponenti sagome delle spettacolari case lussuose galleggianti ormeggiate a ridosso del Porto turistico di Roma.
Proprio come avviene regolarmente nel Principato di Monaco o a Marina di Porto Cervo in Costa Smeralda, anche a Ostia è ormai diventato comune assistere a vere e proprie parate di superyacht che danno spettacolo a poche centinaia di metri dalla spiaggia.
I nuovi arrivi del weekend
La parata odierna ha visto l’ingresso trionfale di due gioielli nautici unici. L’imbarcazione più imponente e spettacolare arrivata nelle ultime ore è lo yacht a motore Sophia, un colosso galleggiante lungo ben 96,6 metri.

Costruito originariamente dal prestigioso cantiere navale olandese Feadship nel 2017 con il nome di Faith, questo superyacht ha un valore strabiliante stimato in circa 200 milioni di dollari. Gli esterni portano la firma di RWD, mentre gli interni sono stati curati da Chahan Interior Design.
Il vascello, che viene spesso offerto a noleggio tramite agenzie d’élite, appartiene oggi al noto uomo d’affari miliardario canadese-iraniano Michael Latifi, fondatore e amministratore delegato di Sofina Foods, nonché padre dell’ex pilota di Formula 1 Nicholas Latifi.
Insieme alla maestosa Sophia, le acque di Ostia hanno accolto l’Achilles III, un affascinante yacht di 37 metri. Questa imbarcazione storica venne originariamente costruita nel lontano 1957 dal cantiere Samuel White per poi essere completamente rinnovata e sottoposta a un profondo restauro nel 2010, conservando intatto tutto il suo splendore classico.
I precedenti arrivi di questo inizio stagione al Porto di Ostia
I due arrivi di questo sabato non sono che gli ultimi capitoli di un inizio di stagione d’oro per il porto di Ostia.
Soltanto pochi giorni fa, il 10 giugno scorso, aveva fatto la sua comparsa il superyacht Salt, un gigante d’acciaio italiano lungo 62 metri sfornato nel 2020 dal cantiere CRN di Ancona su disegno di Nuvolari Lenard.
Il Salt, precedentemente conosciuto con il nome di Voice e legato alla famiglia di Sara Anne e Gregory Voice, naviga sotto la bandiera delle Isole Vergini Britanniche per tutelare una proprietà riservata che le voci di banchina attribuiscono a emiri degli Emirati Arabi Uniti. Questo castello marino da tre ponti e 4.000 cavalli di potenza offre a 12 ospiti una jacuzzi, un hammam e un bar esterno a fronte di un costo di acquisto di 60 milioni di euro.
Ancor prima del Salt, il 28 maggio, la costa laziale aveva dato il bentornato all’Utopia, un altro spettacolare megayacht olandese della Feadship lungo quasi 72 metri, arredato da Redman Whitely Dixon. L’Utopia appartiene al magnate canadese sessantaseienne Norman Murray Edwards, presidente della Canadian Natural Resources Ltd con un patrimonio di 3,1 miliardi di dollari e proprietario della squadra di hockey dei Calgary Flames.

Un trend di super lusso che ricalca i successi dell’anno scorso, quando Ostia inaugurò la stagione ospitando la gloriosa nave scuola Amerigo Vespucci insieme al raffinato superyacht Nympheas.





















