Nemmeno il tempo di lasciare asciugare la vernice che i vandali hanno già lasciato il segno. La recinzione dell’anfiteatro del Parco Palatucci a Nettuno è stata presa di mira. Qualcuno, con una violenza gratuita che lascia sgomenti, ha spaccato e divelto le assi di legno. Un gesto vile. Un attacco a un progetto di riqualificazione appena celebrato.
Delusione e rabbia tra i residenti per lo scempio causato dai vandali
Pochi giorni fa, il sindaco Nicola Burrini aveva svelato i dettagli del restyling, parlando alla cittadinanza . I cantieri stavano finalmente restituendo decoro al parco. L’anfiteatro è rinato sotto una nuova veste cromatica — un mix di verde e blu che richiama i colori della città — e gli interventi non si sono fermati qui. Le gradinate sono state completamente rifatte, rendendo l’area finalmente accessibile a tutti. Non è solo questione di estetica. I nuovi impianti di illuminazione scenica permetteranno di vivere lo spazio anche dopo il tramonto, trasformandolo in un palcoscenico per concerti ed eventi culturali sotto le stelle.

Un polmone sportivo ferito dall’inciviltà
A pochi passi dal teatro, è spuntato anche un moderno bocciodromo all’aperto. Tutto pronto, o quasi. Tutto perfetto. Poi, improvviso, il colpo. Il raid di pochi incivili ha rovinato un bene che appartiene a chiunque viva Nettuno. Non stiamo parlando di una tragedia economica — i danni sono circoscritti — ma di un duro affronto alla fiducia della comunità. È il simbolo, la cattiveria che colpisce il patrimonio di tutti senza una ragione valida, a far davvero rabbia.
La rabbia dei residenti corre sul web
Il tam-tam è scattato immediato. I cittadini, spulciando tra i social, hanno espresso tutto il loro dolore e la frustrazione per un’opera umiliata prima ancora di poter essere vissuta. Chi frequenta il parco conosce bene la fatica che c’è voluta per arrivare a questo traguardo. Vedere le assi divelte fa male. La gente pretende più rispetto.
Proprio in questi giorni i vandali sono entrati in azione anche nel vicino comune di Anzio. Puoi leggere l’articolo cliccando su questo link.

















