Incendio di Torvaianica, i dati sull’aria registrano valori di diossina oltre la norma

L'Arpa: "Diossine leggermente superiori agli standard". Il sito colpito dall'incendio di Torvaianica è stato sotto sequestro fino al 2025

Incendio di Torvaianica, i dati sull'aria registrano valori di diossina oltre la soglia
Le immagini dell'incendio della legnaia di Torvaianica

L’incendio di Torvaianica, divampato presso un deposito di legno in via Foligno, nel comune di Pomezia, ha colpito duramente il territorio, destando grande preoccupazione nella comunità locale. L’immediato avvio dei rilievi da parte dell’ARPA Lazio ha permesso di accendere un faro sulla qualità dell’aria, con i primi campionamenti che confermano la necessità di una sorveglianza costante per la presenza di inquinanti.

L’Arpa: “Diossine leggermente superiori agli standard”. Il sito colpito dall’incendio di Torvaianica è stato sotto sequestro fino al 2025

L’ARPA Lazio è intervenuta posizionando strumentazioni tecniche vicino al sito per verificare la presenza di inquinanti. I primi dati ufficiali, raccolti tra l’8 e il 9 giugno, confermano che le diossine (TEQ) si attestano a 0,77 pg/m³, mentre il benzo(a)pirene è stato rilevato a 0,95 ng/m³. Valori che secondo l’agenzia sono da considerare “leggermente superiori agli standard“.

La stessa agenzia prosegue comunque con le analisi per garantire alla cittadinanza un quadro aggiornato, mantenendo i canali ufficiali aperti per assicurare la massima trasparenza durante questa fase di stretto monitoraggio sanitario.

Il rogo di via Foligno e il sospetto di una discarica abusiva

Lo scorso 8 giugno, il deposito di via Foligno, nella zona di San Pancrazio-Martin Pescatore, è tornato a bruciare per la seconda volta in pochi giorni, dopo il primo rogo divampato venerdì 5 giugno. La nuova colonna di fumo nero, visibile a grande distanza, ha alimentato il timore che tra i materiali in fiamme vi fossero anche rifiuti plastici e non solo legname. Il sito, che secondo le testimonianze dei residenti sarebbe stato trasformato nel tempo in una vera e propria discarica abusiva, è ora al centro di indagini per chiarire le cause di questi episodi ravvicinati.

La storia del sito di via Foligno: tra vincoli giudiziari e limiti all’azione comunale

Il terreno di via Foligno ha una storia difficile. È rimasto sotto sequestro per diversi anni, tornando ai proprietari privati solo nel 2025. Questa situazione di blocco, sottolinea in una nota l’amministrazione comunale al termine dell’incontro della task force voluta dalla sindaca Veronica Felici per fare il punto della situazione, ha impedito al Municipio di operare direttamente sulla legnaia.

Misure straordinarie per la sicurezza urbana

L’amministrazione ha deciso di cambiare passo. “Ho richiesto l’avvio di un censimento straordinario delle aree potenzialmente interessate da abbandono o smaltimento illecito di rifiuti – che sarà svolto dall’Ufficio Ambiente e dalla Polizia Locale anche tramite l’utilizzo di droni – per individuare eventuali siti abusivi, prevenire rischi ambientali e rafforzare il controllo del territorio”, ha dichiarato la sindaca Felici. Un presidio costante, dunque, per non limitarsi alla sola emergenza.

Pulizia dei terreni e obblighi per i privati

Sempre in tema di prevenzione degli incendi, le regole cambiano anche per chi possiede terreni abbandonati. “Abbiamo avviato la predisposizione di specifiche ordinanze sui terreni incolti, che obbligheranno i proprietari al taglio della vegetazione, alla pulizia e alla messa in sicurezza delle aree, anche con adeguate recinzioni dove necessario”, ha aggiunto la prima cittadina.