Prima il sorriso, poi il polso bloccato: a San Pietro la trappola del finto bracciale regalo per estorcere denaro

In nove presidiavano l'area della basilica con il trucco del classico bracciale di corda colorata per estorcere denaro: i fermi della Polizia Locale dopo giorni di appostamenti

Un duro colpo al degrado e ai raggiri stradali è stato messo a segno dalla Polizia Roma Capitale nella zona di San Pietro. Un’operazione mirata ha portato al fermo di nove persone dedite alla truffa del finto bracciale regalo, studiato per estorcere denaro ai turisti di passaggio.

In nove presidiavano l’area della basilica con il trucco del classico bracciale di corda colorata per estorcere denaro: i fermi della Polizia Locale dopo giorni di appostamenti

La fiammata di controlli in uno dei punti più affollati di Roma non è nata per caso. Dietro il blitz ci sono giorni di appostamenti in borghese fatti dagli agenti della Polizia Locale, mescolati tra la folla di pellegrini attorno al Vaticano.

Muovendosi come normali visitatori, i vigili hanno studiato i movimenti della rete di abusivi, scoprendo anche il loro “quartiere generale”, un punto di ritrovo dove nascondevano i borsoni con la merce da piazzare ogni giorno in strada.

Il trucco del nodo al polso passo dopo passo

Il metodo utilizzato per spennare i turisti è una trappola psicologica, tanto semplice quanto aggressiva. Tutto inizia con un approccio amichevole: il truffatore punta la vittima, le va incontro sorridendo, stringe la mano o fa una battuta per azzerare le difese.

Un attimo dopo scatta il cuore del raggiro, ovvero il finto dono. Con una mossa fulminea, l’uomo allaccia una cordina colorata direttamente al polso del passante, dicendo chiaramente che si tratta di un “regalo”, un simbolo di amicizia o un ricordo di Roma.

Il turista, preso alla sprovvista, ringrazia e pensa di poter riprendere il cammino. È qui che il metodo cambia marcia. Non appena il filo è annodato e non può più cadere, il finto benefattore blocca il passo alla vittima e pretende del denaro contante.

La scusa è quasi sempre la stessa: una moneta per i bambini o un contributo per la propria famiglia. Se il malcapitato rifiuta o cerca di sfilarsi l’oggetto, il truffatore si oppone, rifiuta di riprendersi il braccialetto e inizia ad alzare la voce, seguendo il turista a pochi centimetri dal viso.

Davanti all’imbarazzo di una scenata in mezzo alla via, la maggior parte delle persone cede e tira fuori il portafoglio pur di essere lasciata in pace.

Il blitz in strada e i cinque fermati senza documenti

Questo teatrino si è interrotto bruscamente quando gli agenti dell’Unità Sicurezza Pubblica ed Emergenziale sono usciti allo scoperto, circondando l’area e bloccando i truffatori proprio mentre stringevano i nodi ai polsi degli ultimi passanti.

In totale sono state fermate nove persone, tutte di nazionalità straniera, colte sul fatto. Oltre a bloccare i raggiri, i vigili hanno sequestrato circa duemilacinquecento articoli abusivi pronti per essere venduti e hanno staccato verbali per venticinquemila euro di multe complessive. Per cinque dei fermati la situazione è ancora più seria: portati via senza documenti, sono ora sottoposti ad accertamenti approfonditi negli uffici della Polizia.