Tenta il suicidio vicino agli Scavi di Ostia Antica ma viene salvato dagli agenti del X Distretto Lido che lo trovano al termine di una lunga e difficoltosa ricerca iniziata da una segnalazione giunta alla Sala Operativa della polizia di Stato.
Tenta il suicidio vicino agli Scavi di Ostia Antica, lo salvano i poliziotti del X Distretto Lido dopo una laboriosa ricerca vicino al Tevere
I fatti risalgono alla serata di ieri, domenica 7 giugno, quando intorno alle 21.30 due poliziotti a bordo della Volante Lido 6 si sono portati in via Tancredi Chiaraluce dove era stata indicata la presenza di un giovane di 22 anni, di origini peruviane, con evidenti intenzioni suicide e che aveva già commesso gesti anti conservativi infliggendosi evidenti ferite nella parte superiore del corpo.
Insieme agli agenti interveniva sul posto anche il personale sanitario del 118. Ma, nonostante le approfondite ricerche in un’area caratterizzata dalla presenza di zone verdi e di alta vegetazione del ragazzo non c’era traccia.
Ricerche rese difficili dall’ambiente naturale
In quei frangenti il giovane era tuttavia in contatto telefonico con la Sala Operativa che, cercava di localizzarlo facendogli alcune domande e trasferendo agli agenti le informazioni vaghe e confuse riferite in una conversazione molto incerta e precaria al tempo stesso.
Il ragazzo diceva di trovarsi seduto sul bordo del Tevere nei pressi dell’impianto di depurazione che si trova, appunto, in via Tancredi Chiaraluce, ma senza riuscire a dare maggiori dettagli sulla sua posizione.
Nel frattempo agenti proseguivano il pattugliamento a bordo fiume ma anche in questo caso senza esito. Troppo vaghi i riferimenti forniti via cavo e troppo vasta la zona da perlustrare.
Le ultime frasi del giovane sono state per dire che indossava una maglietta bianca e di avere in mano una torcia. Poi la linea è caduta.
La geolocalizzazione
Senza il filo diretto con il ragazzo e con il buio incombente la situazione stava prendendo una piega ancora più complicata, anche perché non era affatto chiaro in quali condizioni di lucidità si trovasse e quale fosse il livello di determinazione delle sue intenzioni.
Così, alle 22.10 circa, gli agenti chiedevano di avviare le procedure di geolocalizzazione del cellulare del ragazzo che veniva individuato in un’area situata nei pressi delle Terme di Porta Marina presso gli Scavi di Ostia Antica.
Un luogo, tra l’altro, difficilmente accessibile perché delimitato da una recinzione molto alta e da svariati passi carrabili con cancelli chiusi.
Alle 22.40 la cella agganciata dal telefono mobile forniva coordinate corrispondenti a una zona boschiva posizionata alle spalle del complesso del Cineland in via dei Romagnoli.
Il giovane viene trovato
Le ricerche davano, finalmente, esito positivo e il ragazzo veniva trovato in forte stato di agitazione ma ancora esposto al pericolo di commettere gesti anti conservativi perché ferito da molteplici lesioni da taglio che si era inferto al torace e al collo con un coltello ancora stretto in pugno.
Il giovane era chiaramente troppo scosso e disorientato per riuscire a collaborare con i poliziotti i quali, assunto il ruolo affidato in casi simili ai mediatori, sono riusciti a instaurare un dialogo con il ragazzo innanzitutto per cercare di comprendere le ragioni del suo comportamento.
In questo modo gli agenti sono riusciti a calmare e a indurre il 22enne a mettere giù il coltello e a farsi aiutare dal personale sanitario che lo trasportava in codice giallo al pronto soccorso del vicino ospedale Grassi per gli approfondimenti e le cure del caso.


















