Un biglietto di andata e uno di ritorno, poche ore di scarto, e nel mezzo un furto all’aeroporto di Fiumicino da 3.500 euro in profumi di lusso.
Biglietto di ritorno prenotato poche ore dopo l’atterraggio: furto all’aeroporto di Fiumicino sventato dalla Guardia di Finanza, decine di confezioni di profumi di lusso trovate nel trolley
È lo schema smontato dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che hanno fermato un cittadino straniero mentre cercava di lasciare il Terminal Leonardo da Vinci con il trolley pieno di merce sottratta dai punti vendita Duty Free dell’area partenze.
Il “pendolare” del furto
Dagli accertamenti sulle liste d’imbarco e sugli orari dei voli è emerso il quadro completo: l’uomo era atterrato a Roma senza alcuna intenzione di fermarsi. Aveva già il biglietto per tornare a Bucarest, con partenza prevista a poche ore dall’arrivo nella Capitale. Uno scalo tecnico, insomma, con un solo obiettivo: riempire il bagaglio e ripartire. Un metodo rodato, quello del cosiddetto “pendolare del furto”, che sfrutta la breve finestra tra un volo e l’altro per colpire i negozi dell’area partenze e dileguarsi prima che scattino i controlli.
La refurtiva nel trolley
I militari del Gruppo di Fiumicino lo hanno intercettato mentre si allontanava dal Terminal con il bagaglio a seguito. Aperto il trolley, dentro c’erano decine di confezioni di profumi di marche prestigiose sottratte dai Duty Free, per un valore complessivo di circa 3.500 euro.
La denuncia e la restituzione della merce
La refurtiva è stata riconsegnata agli esercizi commerciali danneggiati. Il responsabile, al termine degli accertamenti e dopo i rilievi fotodattiloscopici, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per l’ipotesi di reato di furto aggravato.
Il precedente
Questo episodio segue di pochi giorni un altro furto all’aeroporto di Fiumicino, dove un ladro seriale è stato arrestato dopo aver rubato un trolley di lusso a una turista degli Emirati Arabi.


















