In moto con targhe contraffatte all’Eur: inseguimento e arresto in viale Marconi

Un arresto e due fuggitivi: fermato dopo un inseguimento un 42enne napoletano, deve rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e falsità materiale

Un arresto e due fuggitivi: fermato dopo un inseguimento un 42enne napoletano, deve rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e falsità materiale
Immagine di repertorio

iTre moto, tre uomini, casco calato, guanti e mascherina chirurgica. Un equipaggiamento che non lasciava spazio all’identificazione ma che ha finito per attirare l’attenzione degli agenti del Commissariato Esposizione, all’Eur.

Un arresto e due fuggitivi: fermato dopo un inseguimento un 42enne napoletano, deve rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e falsità materiale

Alle 16:00 di ieri, in via Cristoforo Colombo, gli agenti li hanno notati e hanno intuito subito che qualcosa non tornava: le targhe sembravano contraffatte. Quando la polizia ha provato ad avvicinarsi, due si sono volatilizzati nel traffico. Il terzo ha tentato la fuga, dando il via a un inseguimento che si è concluso a viale Marconi.

Lo schianto che ha fermato la fuga

La corsa è finita contro la fiancata di un’auto in movimento. L’impatto non gli ha lasciato scampo: gli agenti hanno raggiunto il motociclista e lo hanno bloccato sul posto. Una scena che non è passata inosservata ai passanti presenti in uno dei viali più trafficati della capitale nel pieno del pomeriggio.

Chi è il fermato

L’uomo ha 42 anni ed è originario di Napoli. In sella con una targa adesiva e senza copertura assicurativa, viaggiava bardato in modo da rendersi irriconoscibile. Un dettaglio che, insieme alle targhe posticce, ha insospettito gli agenti fin dal primo momento. Le accuse a suo carico sono resistenza a pubblico ufficiale e falsità materiale. Una serie di reati che fotografano non solo la fuga ma anche la chiara intenzione di rendere i veicoli non rintracciabili per motivi che saranno oggetto di accertamenti.

Un terzetto organizzato

I tre non sembravano trovarsi lì per caso. Stessa dotazione, stesso abbigliamento anonimo, stesse targhe irregolari: un coordinamento che lascia aperte diverse domande su cosa stessero facendo in via Cristoforo Colombo e dove fossero diretti. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire il quadro completo.

Gli altri due sono ancora in fuga

I complici sono spariti nel nulla. A differenza del terzo, sono riusciti a dileguarsi prima che la polizia potesse intervenire. Le indagini sono ancora in corso e al momento non si hanno notizie sulla loro identità né sulla direzione presa dopo la fuga.