(Adnkronos) – Perdite a bordo della Stazione spaziale internazionale, la Nasa ha ordinato agli astronauti di “tornare alle operazioni pianificate” sulla Iss. Su X l’addetta stampa della Nasa Bethany Stevens ha scritto che “Roscosmos ha sospeso i lavori di riparazione strutturale di venerdì all’interno del tunnel di trasferimento del modulo di servizio Zvezda, noto come PrK, mentre vengono valutate ulteriori misurazioni e dati. In considerazione di questo sviluppo, la Nasa ha istruito i membri dell’equipaggio all’interno della navicella Dragon di porre fine alle procedure di ‘rifugio sicuro’ (Safe haven in inglese, ndr) e di tornare alle operazioni pianificate a bordo della Stazione spaziale internazionale. Attendiamo con interesse di collaborare con Roscosmos per un approccio congiunto volto a risolvere le perdite”.Â
Quattro degli astronauti a cui era stato ordinato di prepararsi a una possibile evacuazione fanno parte della missione SpaceX Crew-12 della Nasa, mentre l’americano Chris Williams è sulla Iss da 190 giorni insieme ai cosmonauti di Roscosmos Sergey Kud-Sverchkov e Sergey Mikayev, come si legge sul sistema di tracciamento in tempo reale issinfo.net.Â
I componenti della missione Crew-12 targata Nasa e SpaceX sono gli americani Jessica Meir e Jack Hathaway, l’astronauta francese Sophie Adenot dell’Agenzia Spaziale Europea e il cosmonauta russo di Roscosmos Andrey Fedyaev. Sono in orbita da febbraio.Â
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Si parla di una falla in un modulo russo della Stazione. L’addetta stampa della Nasa, aveva dichiarato in una nota pubblicata in precedenza su X che “il tunnel di trasferimento del modulo di servizio Zvezda, noto come PrK, presenta da tempo crepe e perdite, che fino a oggi sono state arginate il più possibile da Roscosmos. A seguito di nuove fuoriuscite, Roscosmos ha deciso di procedere con un intervento di riparazione più esteso nella giornata di venerdì 5 giugno”. A titolo di massima precauzione, la Nasa aveva ordinato ai quattro membri della missione SpaceX Crew-12 e all’astronauta americano Williams di adottare misure di massima sicurezza all’interno della navicella Dragon per tutta la durata delle operazioni. “Continuiamo a collaborare con le nostre controparti russe e con il resto della comunità internazionale a supporto della Stazione Spaziale, al fine di giungere a una soluzione definitiva”, aveva spiegato.Â
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