Orrore a San Cesareo: ragazza segregata e picchiata in una roulotte

Dietro il dramma a San Cesareo spunta un passato di abusi: il compagno 31enne è stato trasferito nel carcere di Regina Coeli

San cesareo, ragazza sequestrata e picchiata per giorni
Immagine di repertorio.

Un incubo di violenze si è concluso a San Cesareo grazie al blitz dei Carabinieri, che hanno liberato una giovane  rimasta chiusa a chiave per quattro giorni in un container, arrestando il compagno trentunenne.

Dietro il dramma a San Cesareo spunta un passato di abusi: il compagno 31enne è stato trasferito nel carcere di Regina Coeli

La drammatica vicenda ha avuto una svolta decisiva nel territorio di San Cesareo, dove i Carabinieri della Stazione di Colonna hanno fatto irruzione in un terreno privato in via degli Olmi. L’area, caratterizzata dalla  presenza di baracche, moduli prefabbricati e vecchi veicoli, era diventata il perimetro delle ricerche scattate subito dopo la denuncia della madre della vittima. Ispezionando i vari alloggi di fortuna, i militari dell’Arma hanno individuato e liberato la giovane, trovata rinchiusa a chiave dentro un container in evidente stato di shock, in lacrime e con sul corpo i segni inequivocabili di un recente e violento pestaggio.

La ricostruzione della segregazione nella roulotte a San Cesareo

La ragazza, una giovane con delle fragilità, è rimasta segregata per quattro giorni consecutivi all’interno della struttura, costretta a subire aggressioni fisiche continue sotto un caldo asfissiante, in un ambiente in condizioni igieniche disuamane. La vittima era sparita di casa dopo essere uscita dicendo che si sarebbe recata da un’amica. Quella stessa sera, però, una telefonata alla madre in cui confessava di trovarsi insieme al fidanzato aveva fatto scattare immediatamente l’allarme in famiglia, portando alla successiva denuncia di allontanamento presentata ai Carabinieri di Roma Talenti.

I precedenti per maltrattamenti e la fuga dell’indagato

I dettagli emersi tratteggiano un contesto di violenze purtroppo non nuovo: la donna era già stata aggredita nell’agosto precedente, un episodio che aveva fatto scattare un provvedimento giudiziario formale. Nonostante l’attivazione di un percorso di supporto insieme ai servizi sociali e una temporanea rottura della relazione, la coppia si era recentemente ricomposta. Durante il blitz delle pattuglie, il compagno 31enne, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, si è accorto dell’arrivo delle divise e si è dato alla fuga a piedi nelle campagne circostanti, riuscendo a rendersi momentaneamente introvabile.

Il soccorso in ospedale e il trasferimento a Regina Coeli

Dopo la liberazione, la giovane donna è stata immediatamente presa in carico dai sanitari del 118 e trasferita d’urgenza al Pronto Soccorso del N.O.C. di Ariccia, da cui è stata poi dimessa con 10 giorni di prognosi per le lesioni riportate prima di poter rientrare a casa in condizioni di sicurezza. Nel frattempo, la Procura di Tivoli ha emesso una tempestiva misura restrittiva. Sulla base del provvedimento del GIP, il trentunenne è stato rintracciato e bloccato a San Cesareo dai Carabinieri, che lo hanno trasferito in cella presso il carcere di Regina Coeli con le accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e atti persecutori.

La cronaca locale registra un altro caso simile in un quadrante diverso della città. Una trentenne è stata infatti sequestrata, picchiata e costretta a spacciare per via di un debito di droga.