Un balzo disperato nel vuoto, poi la trappola. Si sono vissuti momenti di pura apprensione ieri mattina nel pieno centro di Tivoli, dove una giovane femmina di capriolo, ribattezzata Bambi, è rimasta incastrata su un terrazzo condominiale a ridosso della montagna, senza alcuna via di fuga.
Il dramma di Bambi bloccata sul terrazzo in centro: rischia l’infarto per la paura, salvata così
La piccola Bambi — così è stata affettuosamente ribattezzata dai soccorritori — è stata salvata grazie a un intervento record, ma ha rischiato la vita a causa del fortissimo stress.
L’allarme all’alba: Bambi intrappolata sul terrazzo
La macchina dei soccorsi è scattata intorno alle 7:30, quando la proprietaria dell’appartamento ha lanciato l’Sos. Davanti ai suoi occhi si è presentata una scena drammatica: la capriola era visibilmente spaventata e disorientata.
Nel tentativo disperato di trovare una via di fuga, Bambi è stata ingannata dal riflesso di una porta a specchio situata sul terrazzo: la bestiola ha urtato più volte il vetro, rischiando di ferirsi gravemente. Sul posto sono arrivati d’urgenza la Polizia Locale, la Polizia Metropolitana e Antonello Livi, delegato del sindaco alla tutela degli animali.
La task force per salvare il capriolo
Date le condizioni dell’animale, è stata attivata immediatamente una task force di esperti della fauna selvatica, composta da Antonio De Marco (Parco faunistico Piana dell’Abatino), Giuseppina Lodovisi (Parco dei Monti Lucretili) e dal veterinario della Asl Roma 5, Giuliano Grondi.
“Il timore principale — ha spiegato Antonello Livi — era che l’animale, già agitato per la situazione e per il caldo, potesse morire di infarto. Per questo è stato fondamentale il confronto tra gli esperti per decidere la strategia migliore“.
Niente sedazione: ecco come è stata salvata
Per garantire che la capriola venisse salvata senza complicazioni, i veterinari hanno scartato l’ipotesi della sedazione farmacologica, giudicata troppo rischiosa. Si è optato per una tecnica di contenimento fisico da manuale. L’animale è stato immobilizzato con cautela usando un sistema di corde e coperte. Una volta tranquillizzata sul terrazzo, la piccola Bambi è stata caricata su un furgone attrezzato. L’intera operazione di messa in sicurezza è durata poco meno di due ore.
Il commovente ritorno in libertà
La conclusione di questa incredibile storia è da brividi. Portata nella cornice naturale della Riserva Naturale di Monte Catillo, la capriola è stata finalmente liberata. Appena la gabbia si è aperta, ha ritrovato le forze per un fulmineo balzo verso la libertà, scomparendo tra il verde dei boschi tra le lacrime e la commozione dei presenti.
Una storia a lieto fine che dimostra l’importanza della tutela della biodiversità e della cooperazione tra istituzioni. E Bambi, finalmente, è tornata a casa.
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