A diciannove anni dal delitto che tiene col fiato sospeso l’Italia, Marco Poggi rompe il silenzio. Il fratello di Chiara – la 26enne uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco, nel Pavese – ha deciso di parlare. Dopo quasi due decenni trascorsi a evitare telecamere e taccuini, ha affidato il suo sfogo a un’intervista esclusiva rilasciata al programma Quarto Grado, in onda su Rete 4.
Marco Poggi parla per la prima volta in un’intervista esclusiva: “Si è giocato sulla morte di mia sorella Chiara”
Nelle prime anticipazioni diffuse sui canali social della trasmissione, emerge tutta l’amarezza accumulata in questi anni di sovraesposizione mediatica e speculazioni. “Quello che mi dispiace di più è che hanno rovinato l’immagine di Chiara“, dichiara Marco Poggi, spiegando le motivazioni che lo hanno spinto a esporsi pubblicamente solo oggi, venerdì 5 giugno.
“Si è giocato per anni sulla morte e sulla vita di Chiara. Essere accusato di essere coinvolto mi ha fatto male. Chi indagava poteva benissimo smorzare alcune piste“.
Dalle speculazioni dei blogger alle indagini per stalking
Il percorso di Marco Poggi è stato segnato non solo dal lutto, ma anche da una lunga scia di sospetti e ricostruzioni alternative, nonostante per l’omicidio della giovane sia già stato condannato in via definitiva l’ex fidanzato, Alberto Stasi.
Nel corso del tempo, la Procura di Pavia ha ribadito a più riprese la totale estraneità di Marco ai fatti. Eppure, l’uomo è rimasto a lungo al centro di teorie complottiste e diffamazioni da parte di blogger e cronisti che tentavano di metterne in dubbio l’alibi. Al momento del delitto, infatti, Marco Poggi si trovava in vacanza in montagna insieme ai genitori, Rita Preda e Giuseppe Poggi.
Questa prolungata pressione e le accuse ingiustificate hanno infine fatto scattare una vera e propria inchiesta per stalking da parte della Procura di Milano nei confronti di chi lo aveva preso di mira.
Una vicenda giudiziaria parallela che ha trovato un punto fermo nella recente chiusura delle indagini del 2026, anno in cui la Procura di Pavia ha definito le accuse rivolte al fratello di Chiara come “infanganti” e totalmente prive di fondamento.
Il legame con i protagonisti del caso
L’intervista promette di fare luce anche sui complessi intrecci relazionali che orbitano attorno al caso di Garlasco. Marco Poggi era infatti un amico stretto di Andrea Sempio, il giovane su cui si sono concentrate le attenzioni investigative più recenti e con il quale, tra il 2005 e il 2007, condivideva un legame particolarmente stretto.
Un elemento, quest’ultimo, che per anni ha alimentato il circuito del gossip giudiziario e che oggi, con le parole del diretto interessato, trova una sua definitiva collocazione e risposta

















