La memoria storica di Roma si prepara a rivelare i suoi aspetti più intimi e coinvolgenti in una serata speciale dedicata alla cittadinanza. La Capitale aprirà le porte di uno dei suoi scrigni più preziosi per un viaggio collettivo gratuito attraverso le pieghe del tempo: l’Archivio Storico Capitolino.
L’Archivio Storico Capitolino aderisce ad Archivissima con percorsi guidati ad accesso libero, per esplorare i sentimenti della cittadinanza romana
L’Archivio Storico Capitolino, situato nella suggestiva cornice di Piazza dell’Orologio, ha scelto di aderire ufficialmente ad Archivissima 2026, il più importante festival italiano dedicato alla valorizzazione dei patrimoni documentali promosso da Archivissima APS.
La manifestazione nazionale si concretizza nell’attesa rassegna “La Notte degli Archivi”, un evento che trasforma i luoghi della conservazione in spazi vivi di narrazione.
Per questa edizione, l’istituto romano risponde al tema centrale della kermesse, intitolato significativamente “Quello che non c’è”, proponendo un’iniziativa originale dal titolo “Roma 1943-1946. Quello che le carte non dicono: voci della città dalla Resistenza alla Costituzione”. L’obiettivo dell’evento, curato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è superare la fredda cronaca dei verbali per esplorare la memoria esperienziale, psicologica ed emotiva legata alla Resistenza, alla Liberazione e alla successiva nascita della Repubblica italiana.
Le voci dei protagonisti e l’intreccio della memoria civile
A partire dalle ore 17:30, l’aula dell’istituto ospiterà un incontro pubblico completamente gratuito che intreccerà l’analisi rigorosa delle carte d’archivio con la potenza viva delle testimonianze dirette. L’evento si aprirà alla presenza dell’Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Massimiliano Smeriglio, a testimonianza dell’importanza che Roma Capitale attribuisce alla valorizzazione dei valori costituzionali.
Il pubblico presente in sala avrà l’opportunità unica di ascoltare il racconto vibrante di Vincenzo Cappellini, combattente della storica battaglia di Porta San Paolo, che interverrà in stretta collaborazione con il circolo ANPI della Sezione Martiri delle Fosse Ardeatine. Accanto a lui, Elvira Tomassetti offrirà una toccante testimonianza sui drammatici bombardamenti che colpirono il quartiere San Lorenzo, restituendo la dimensione delle paure, delle ferite e delle speranze quotidiane della popolazione civile.
A guidare il raccordo storico e scientifico dell’incontro sarà Anna Balzarro, direttrice dell’Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza, che aiuterà a decodificare il contesto sociale di quegli anni cruciali.
Il percorso documentale con rari materiali esposti per la prima volta
Subito dopo il dibattito, l’esperienza si farà ancora più ravvicinata grazie a una speciale visita guidata all’interno del percorso documentale allestito negli spazi dell’Archivio. Questa esposizione, originariamente presentata in occasione della Festa della Resistenza, è stata appositamente arricchita e integrata con nuovi, rari materiali d’archivio provenienti direttamente dai fondi storici capitolini, molti dei quali solitamente inaccessibili al grande pubblico. Sarà possibile osservare da vicino lettere, manifesti e ordinanze che racchiudono l’essenza della transizione democratica e della Costituente.
L’iniziativa rappresenta un’occasione imperdibile per toccare con mano le fonti della nostra storia e comprendere come le vicende dei singoli cittadini abbiano contribuito a fondare la Repubblica. L’ingresso all’intera manifestazione è completamente libero e gratuito, consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili in sala.

















