La storia di Roma vola sulle ali del Pnrr: visite gratuite in nove siti archeologici della capitale

Visite gratuite in nove siti archeologici riaperti grazie ai restauri finanziati con i fondi del Programma nazionale di ripresa e resilienza

La storia di Roma vola sulle ali del Pnrr e, grazie allo stanziamento di questi fondi per il restauro dei monumenti risalenti all’epoca antica la Sovrintendenza Capitolina apre a visite gratuite in nove siti archeologici della metropoli.

Visite gratuite in nove siti archeologici riaperti grazie ai restauri finanziati con i fondi del Programma nazionale di ripresa e resilienza

Gli interventi di restauro e valorizzazione realizzati nell’ambito del programma Pnrr-Caput Mundi permetteranno al pubblico di accedere, a partire da domenica prossima, 7 giugno, e nei weekend compresi fino al 28 giugno, liberamente e in via del tutto eccezionale, a nove zone monumentali afferenti alle location più gettonate, ma anche a quelle meno note ma di grande importanza storica e archeologica

Dal Circo Massimo alla chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella

Al Circo Massimo il percorso di visita è stato ampliato con l’inclusione di una porzione dell’emiciclo del lato Aventino, che consente una conoscibilità ancora più completa della storia e dell’architettura del più imponente edificio per spettacoli dell’antichità.

Per la prima volta sarà, inoltre, visitabile l’area archeologica situata sotto via delle Botteghe Oscure, che conserva i resti di una piazza porticata e le imponenti basi di colonne di un tempio, forse coincidente con il Porticus Minucia Vetus o Frumentaria e del tempio delle Ninfe o dei Lari Permarini.

Nell’area dell’Appia Antica riapre al pubblico la chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella che, in origine, costituiva un tempietto dedicato a Cerere risalente al II secolo d.C. e solo in seguito fu trasformato in edificio cristiano.

Il monumento conserva straordinari affreschi dell’XI e del VII secolo realizzati nell’ambito degli interventi di rifacimento voluti da papa Urbano VIII per di più in un contesto di grande suggestione paesaggistica e storica come la Valle della Caffarella.

Nei pressi di Sant’Urbano sarà, inoltre, visitabile il Nifeo di Egeria che è stato oggetto di lavori di manutenzione straordinaria che lo hanno restituito al suo originario splendore.

Nel quartiere del Pigneto torna, invece, accessibile il Torrione Prenestino, mausoleo di età augustea che con i suoi 41 metri di diametro è uno dei più imponenti della capitale e su cui è stato effettuato un restauro conservativo e ricostruttivo accompagnato dall’installazione di una nuova illuminazione artistica.

Dal Mausoleo di Monte del Grano al Sepolcreto di via Ostiense

Riapre inoltre i battenti l’imponente Mausoleo di Monte del Grano, edificio costruito nella metà del II secolo d.C. e situato in piazza dei Tribuni, a pochi passi dal Parco archeologico di Centocelle, dal quale proviene il raffinato sarcofago con scene della vita di Achille, conservato ai Musei Capitolini dal 1590.

Nella lista delle location che fanno parte dei siti aperti al pubblico figura anche il sepolcro di Largo Talamo (I sec. a.C.) situato nel quartiere di San Lorenzo e che, in origine, era collocato lungo l’antica via Collatina.

Porte aperte anche a un settore del Sepolcreto della via Ostiense, ubicato presso la Rupe di S. Paolo, a circa due chilometri dalla Porta S. Paolo. Si tratta di nove tombe, visibili sia lungo il fronte stradale che attorno a un cortile interno e le cui differenti tipologie riflettono il passaggio dal rito dell’incinerazione all’inumazione durante il II sec. d.C.

Il restauro è stato integrato dall’allestimento con pannelli didattici e dalla riproduzione a grandezza naturale di tre lunette affrescate, oltre che da un nuovo impianto di illuminazione che ha consentito di restituire piena fruibilità al valore del sito.

Non molto distante, si trova la grande cisterna circolare (II sec. d.C.) rinvenuta nel corso dei lavori per la realizzazione della via Imperiale, nome che al tempo del fascismo indicava la attuale via Cristoforo Colombo.

L’opera offre un esempio di struttura pertinente a un antico complesso agricolo, mentre i resti della villa romana di Tor de’ Cenci documentano la presenza di una residenza suburbana attiva dal I secolo a.C. al V secolo d.C.

In occasione delle aperture straordinarie programmate dalla Sovrintendenza saranno messe a disposizione dei partecipanti guide specializzate che accompagneranno i visitatori alla scoperta dei vari siti che, in seguito, entreranno a far parte stabilmente delle aree archeologiche visitabili su richiesta o in occasioni speciali.

Il programma delle aperture

Domenica 7 giugno

  • dalle 10.00 alle 13.00 Mausoleo Monte del Grano
  • dalle 15.00 alle 18.00 Sepolcro di Largo Talamo

Sabato 13 giugno

  • dalle 10.00  alle 13.00 Chiesa di S. Urbano alla Caffarella

Domenica 14 giugno

  • dalle 10.00 alle 13.00 Villa Romana di Tor de’ Cenci e Area Archeologica del Circo Massimo integrata

Domenica 21 giugno

  • dalle 10.00 alle 13.00 Torrione Prenestino
  • dalle 15.00 alle 18.00 Area archeologica di via delle Botteghe Oscure

Domenica 28 giugno

  • dalle 10.00 alle 13.00 Rupe San Paolo
  • dalle 15.00 alle 18.00 Cisterna della Cristoforo Colombo

L’ingresso ai nove siti sarà libero fino all’esaurimento dei posti disponibili quantificati nel rispetto della capienza massima definita per ciascuna delle aree oggetto di apertura.

Per informazioni ci si può rivolgere allo 060608 – sovraintendenzaroma.it.