Un casco modificato e trasformato in un insospettabile “caveau” su ruote per nascondere e trasportare la cocaina, passaggi di mano fulminei in mezzo alla strada e panchine usate come punti di stoccaggio temporaneo: questo è lo scenario emerso dai recenti blitz messi a segno dai Falchi della Polizia di Stato.
La Squadra mobile scopre i nascondigli dei pusher tra “caveau” su ruote”, un casco modificato e drop point
Nelle zone comprese tra Pietralata e Centocelle, il personale della sesta sezione della Squadra mobile ha bloccato e arrestato cinque spacciatori, gravemente indiziati di detenzione di sostanze stupefacenti. Nel corso delle stesse operazioni, seguendo la linea di contrasto che mira a colpire anche la domanda del mercato, gli agenti hanno segnalato alla Prefettura tre clienti, sorpresi proprio mentre compravano le dosi.
Lo scambio rapido a Pietralata e il trucco dell’imbottitura
Il primo intervento ha preso il via tra le strade di Pietralata, dove i Falchi hanno notato i movimenti di un uomo a bordo di un ciclomotore, utilizzato per spostarsi rapidamente nel quartiere. I poliziotti hanno assistito in diretta a una compravendita lampo: una banconota consegnata e un pacchettino ricevuto in cambio in pochissimi secondi. Il successivo controllo approfondito ha permesso di svelare il nascondiglio perfetto per le consegne a domicilio. L’uomo aveva ricavato un vero e proprio spazio segreto nell’intercapedine del casco, dove custodiva altre sei dosi di cocaina. Per il pusher, un romano di 62 anni, sono scattate le manette, mentre l’acquirente è stato identificato e segnalato come assuntore.
La piazza di spaccio e il secondo magazzino itinerante in auto
Un sistema analogo, un altro “caveau” su ruote, è stato scoperto poco dopo in piazza Vincenzo Mengano. Gli investigatori hanno tenuto d’occhio una vettura apparentemente ferma a bordo carreggiata, accorgendosi che l’auto fungeva in realtà da centro di distribuzione mobile per la zona. La perquisizione del mezzo ha dato esito positivo: all’interno della plancia del veicolo erano stati occultati 57 involucri di cocaina, per un peso totale di 70 grammi. Tutto il quantitativo, già pronto per la vendita al dettaglio, è stato sequestrato prima che potesse rifornire i consumatori della movida e del quartiere.
La panchina usata come drop point nel parco di Centocelle
Un terzo canale di rifornimento è stato smantellato a Centocelle, all’interno di un’area verde del quartiere. In questo caso, i Falchi della Polizia di Stato hanno concentrato la loro attenzione su un giovane che stazionava su una panchina, fingendo di essere un normale cittadino a passeggio nel parco, ma utilizzandola in realtà come un vero e proprio drop point per lo stoccaggio temporaneo della droga. A tradirlo è stato il continuo e sospetto movimento di persone che si avvicinavano a lui. I poliziotti sono intervenuti scoprendo che il ragazzo sfruttava un pacchetto di sigarette come mini-deposito per occultare diverse dosi di hashish già confezionate. Il pusher è stato arrestato in flagranza, mentre i due clienti fermati durante le transazioni sono stati segnalati alla Prefettura.
La tattica della coppia di pusher a Ponte di Nona per confondere le piste
Un’ulteriore operazione ha interessato la zona di Ponte di Nona, dove i Falchi della Polizia di Stato hanno scoperto un sistema basato su passaggi di mano rapidissimi e scambi istantanei. Gli investigatori sono rimasti appostati per ore a monitorare la piazza di spaccio compresa tra via Capitini e via Luthuli, registrando il continuo afflusso di clienti. I due spacciatori in azione si muovevano in totale sinergia, modificando continuamente la propria posizione per non offrire punti di riferimento stabili e cercare così di sfuggire a eventuali pattugliamenti. Quando è scattato il blitz, la coppia ha tentato la fuga dividendosi in due direzioni diverse nel tentativo di seminare i poliziotti. Prima di essere bloccato, uno dei due ha anche provato a gettare via la dose che stringeva in mano. I poliziotti sono riusciti a fermarli entrambi, recuperando 57 involucri di cocaina pronti per lo smercio.
I modi per nascondere le sostanze stupefacenti sono ormai infiniti e sempre più fantasiosi, tanto da spingere i pusher a studiare nascondigli impensabili per superare i controlli. Recentemente, ad esempio, le forze dell’ordine hanno scoperto della droga ingegnosamente occultata all’interno di alcune prese elettriche, che venivano trasportate e conservate dentro un’automobile per essere spostate senza destare sospetti.


















